La tutela della salute nella nostra Regione è impegnata nella lotta al coronavirus. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie contro una pandemia, non bisogna abbassare la guardia“. Lo ha dichiarato Antonio Postiglione, direzione generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del sistema sanitario regionale, intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia.

Il dirigente fornisce alcuni dati: “Ieri (mercoledì 6 gennaio) 1366 positivi con una percentuale all’8%, registriamo 39 ricoverati in terapia intensiva. Sono numeri che ci impongono azioni di prevenzione. Le evoluzioni bisogna conquistarle con scelte oculate e fondate su basi scientifiche“.

Per la situazione relativa al ritorno a scuola Postiglione sottolinea: “Sulla scuola i numeri hanno indotto la nostra struttura a valutare il differimento di una settimana per la riapertura di quelle d’infanzia e primaria. Siamo convinti che un’osservazione giornaliera ci permetterà di guardare alle date in progress e poi decidere. La prima data per la ripartenza è il 18 gennaio per tutta la scuola elementare e il 25 per quella secondaria. Giorno per giorno valuteremo con le soprintendenze scolastiche“.

E sul commercio aggiunge: “La cosa più difficile è conciliare la sicurezza sanitaria e le attività produttive. La norma primaria è il livello governativo con i diversi livelli di colori che consentono alle regioni solamente la possibilità di attuare misure più restrittive“.

Sulla denuncia dell’impossibilità di alcuni medici di base a effettuare test rapidi ha chiarito: “I test rapidi si aggiungono all’iniziativa dei laboratori pubblici sui tamponi molecolari. Su questa materia a fine ottobre è stato approvato un accordo collettivo per i medici di medicina generale: sono test per profili specifici. Sappiamo che si tratta di un’attività in corso di svolgimento, bisogna verificare eventuali problematiche in qualche distretto“.

Infine, Postiglione conclude sul ruolo della sanità convenzionata: “La collaborazione col privato è stata sperimentata con la disponibilità per i posti letto, utilizzando nei momenti di grande difficoltà anche gli enti accreditati. Sulle vaccinazioni è competenza statale con il commissario nazionale e noi abbiamo individuato 27 hub per i vaccini che abbiamo già esaurito con il primo rifornimento. Quando affronteremo numeri più ingenti si potrà immaginare una collaborazione con i privati“.