La visita riguarderà la chiesa trecentesca di SAN GIOVANNI A CARBONARA,
tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima
strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in
epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La fondazione
del monastero e della chiesa va collocata tra gli anni 1339 e 1343
quando Gualtiero Galeota dona agli Agostiniani un suolo fuori le mura
denominato ad carbonetum.

Nel 1399, con l’arrivo di RE LADISLAO DI DURAZZO A NAPOLI, ha inizio un
completo rifacimento che conferisce alla chiesa l’aspetto attuale. Alla
morte di Ladislao nel 1414, per volere della sorella Giovanna si eleva
nel presbiterio della chiesa il MONUMENTO FUNEBRE DEL SOVRANO. Nel 1427,
voluta da SERGIANNI CARACCIOLO, viene costruita la CAPPELLA DELLA
NATIVITÀ DEI CARACCIOLO DEL SOLE, aggiunta al muro di fondo della
chiesa gotica. La visita offrirà quindi anche l’occasione per
ripercorrere il tormentato amore della regina Giovanna II e del suo
amante, assassinato per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano.

Per tutto il XVI e il XVII secolo la chiesa si arricchirà di sepolture
e monumenti di notevole qualità plastica. All’ antica chiesa nel
Settecento l’architetto FERDINANDO SANFELICE, che lavorerà a lungo
anche nell’annesso convento, aggiunge la cappella per GAETANO ARGENTO
nella quale costruirà anche il sepolcro. Per l’esterno la soluzione
sanfeliciana prevedeva una scala a doppia rampa con la quale
l’architetto risolse il problema dei dislivelli fra la strada e i
diversi ingressi degli edifici, chiesa della Consolazione e cappella di
Santa Monica, che formano la complessa struttura architettonica.
Sabato 30 gennaio 2016 – h 10:30
ORE 10,30 – Raduno partecipanti presso l’ingresso della chiesa in via
San Giovanni a Carbonara, 5 – Napoli

E’ previsto un CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO. Prenotazione obbligatoria

INFO E PRENOTAZIONI: 392/2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it