Archiviata la sconfitta di Torino contro la Juventus nel recupero il Napoli è chiamato ad un appuntamento da non sottovalutare e soprattutto da non fallire. La corsa al posto Champions è ricca di ostacoli ma gli azzurri sono lì a giocarsela; i doriani non regaleranno nulla, ci mancherebbe, però di sicuro non avranno le motivazioni importanti con le quali si presenta la squadra partenopea avendo una classifica alla quale non si può chiedere nulla.

Gattuso con la tanto auspicata rosa al completo apporterà qualche cambio rispetto a mercoledì: si rivedrà il greco Manolas al fianco di Koulibaly mentre, sempre in difesa, tornerà dal primo minuto Mario Rui. Di Lorenzo completa l’assetto arretrato davanti ad Ospina che parte favorito su Meret; a centrocampo nessuno dovrebbe insidiare le maglie da titolare di Demme e Fabian Ruiz con Zielinski sempre in posizione leggermente avanzata. Insigne, artatamente al centro di fastidiose voci di mercato (che a cadenza trimestrale piombano per destabilizzare l’ambiente proprio nei momenti clou della stagione), guiderà l’attacco insieme a Politano (in gran forma) ed Osimhen; Lozano e Mertens rappresenteranno armi letali da utilizzare a partita in corso. Il club ha annunciato che tutti i tamponi hanno avuto esito negativo.

I doriani navigano in una posizione assolutamente tranquilla, la zona calda è bella che lontana ma anche eventuali posizioni più ambiziose sono assolutamente irraggiungibili; si gioca per il prestigio, per un eventuale contratto nuovo, per mettersi in mostra (soprattutto qualche giovane), insomma in una situazione psicologica che rappresenta un’arma a doppio taglio e per i doriani e per il Napoli. Il tecnico è un ex, quel Claudio Ranieri che è passato alla storia per aver guidato il primo Napoli del dopo-Maradona ma non sarà il solo ad aver vissuto un’esperienza all’ombra del Vesuvio; al centro della difesa dei blucerchiati ci sarà infatti Lorenzo Tonelli, poco fortunato in maglia azzurra ma molto attaccato ad essa mentre la coppia d’attacco doriana sarà proprio formata da due ex, Quagliarella e Gabbiadini, calciatori che non hanno lasciato il segno nella loro breve esperienza. Particolare attenzione da riservare all’esperto Candreva, elemento capace di essere sempre insidioso, un laterale dal piede educato accostato in tantissime sessioni di mercato alla maglia azzurra.

Si gioca a Marassi alle ore 15, l’arbitro è Valeri di Roma.