“Continuerò a tornare nel Casertano e in Campania fin quando non verranno messi al centro il lavoro, la sicurezza, e la tranquillità delle persone“: così questa mattina Matteo Salvini nel corso di una visita lampo, a sorpresa, a Mondragone, nel casertano. “Avevo preso un impegno perchè l’infernale casino dei centri sociali non mi aveva permesso di parlare – ha poi aggiunto -. Io al governo con il Pd e con i 5 stelle non ci vado e non ci torno’’.

Dopo le aspre polemiche e le proteste, che ad un certo punto hanno costretto il leader ad annullare la sua visita, questa mattina è arrivato in città tra strette di mano e selfie sul lungomare con simpatizzanti e residenti. Lunedì scorso, lo ricordiamo, centinaia di attivisti dei centri sociali napoletani hanno manifestato con slogan anti lega, impedendogli di prendere la parola.

‘’La via maestra è dar la parola al popolo. Prima si vota meglio è, in Campania si vota e prima si manda a casa De Luca meglio. è Problemi di ordine pubblico li ho affrontati e risolti in molte zone del Paese, non è un problema di immigrati, perché ce ne sono tanti perbene. E’ un problema di illegali, clandestini e fuorilegge che vanno identificati e allontanati. Quindi sul fronte ordine pubblico le idee le ho ben chiare e abbiamo già dimostrato cosa sappiamo fare – ha detto Salvini. Nei decreti sicurezza “c’è la confisca degli appartamenti e delle aziende che vengono utilizzati per lo sfruttamento della manodopera clandestina che va poi a danneggiare gli imprenditori, gli agricoltori e i lavoratori italiani. Qui c’è anche un territorio da rilanciare dal punto di vista turistico, economico e agricolo e c’è la camorra che ancora si fa sentire. Se non dà soldi lo Stato e non danno soldi le banche, qua, ma non solo qua, i soldi li danno gli usurai o i camorristi”, ha concluso il leader del carroccio.