“La malattia venosa cronica colpisce gli uomini tra il 10 e il 50% e le donne tra il 50 e il 55%. L’aspetto sociale è ancora più evidente se si considera che la patologia cresce con l’avanzare dell’età secondo una relazione quasi lineare: dal 7 al 35% negli uomini e dal 20 al 60% nelle donne fra i 35 e i 40 anni, dal 15 al 55% negli uomini e dal 40 al 78% nelle donne oltre i 60 anni”.

La metà delle donne campane presenta i segni dell’insufficienza venosa. I maschi non sono da meno anche se rappresentano una percentuale molto più limitata“.

Ad affermarlo è Lanfranco Scaramuzzino, chirurgo vascolare dell’Ospedale Internazionale di Napoli durante i lavori della 32esima edizione di “Flebologia Oggi”, svoltasi a Napoli.

Le donne si rivolgono allo specialista per motivi estetici per poi scoprire di soffrire di patologie venose che vengono curate con trattamenti mininvasivi, con laser di ultima generazione sempre meno aggressivi e che danno risultati sempre più sicuri“, aggiunge.

Bellezza delle gambe è sinonimo in genere di sana e corretta alimentazione – ha aggiunto la biologa-nutrizionistaAdriana Carotenuto – Ci sono tantissimi consigli da dare, i più pratici: bere molta acqua, integrare con antiossidanti perché il danno dell’insufficienza venosa è un danno da radicale libero, cioè da infiammazione. In caso di sovrappeso e/o obesità, mangiare frutta aumenterebbe di molto le calorie, per cui in quel caso consiglio degli integratori flebotonici. Attenzione anche alle fibre, è importante mangiarne la giusta quantità. Con adiposità localizzata, possiamo intervenire con protocolli intermittenti“.

Per Luca Scaramuzzino, responsabile scientifico dei lavori, “La cellulite è un problema che affligge moltissime donne. Tutte cercano soluzioni, iniziano con rimedi casalinghi e poi si rivolgono al medico. Tra i trattamenti più innovativi ed efficaci c’è la carbossiterapia, tecnica sicura ed efficace per la cellulite e il ringiovanimento cutaneo, che può essere applicata a viso e gambe. Con microaghi si effettuano delle infiltrazioni di CO2 il cui effetto è quello di determinare una vasodilatazione che porta ad una migliore ossigenazione dei tessuti, ad un miglior drenaggio e ad una migliore consistenza del tessuto cellulitico“.

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