Genio e regolatezza” sono alla base di “Salerno do Design“, una delle iniziative con cui Confindustria celebra i suoi primi cento anni di storia.

A spiegare l’evento, che si terrà venerdì 8 novembre dalle ore 15.00 e sabato 9 dalle ore 10.00 presso il Museo Diocesano “San Matteo”, è Valeria Prete, presidente del gruppo Design, Tessile e Sistema Casa: “Partiamo dal presupposto che per pensare il design bisogna avere sì competenze specifiche necessarie, ma anche abilità tecnologiche, storiche, filosofiche, artistiche e ingegneristiche“. Questo perché il contesto attuale è multidisciplinare oltre che multiforme, il che richiede la mediazione tra le complessità, per evitare che queste si traducano in conflitti.

Per ovviare a ciò, da tempo si sta cercando di educare alla “cultura del progetto”. Secondo l’associazione degli industriali, Salerno si presenta già come una città votata alla creazione di sistemi utili a semplificare la complessità del mondo globalizzato in cui viviamo. La presenza di varie aziende, che puntano sul design per essere competitive, dimostra che nel tessuto imprenditoriale ci sono menti abituate a fabbricare oggetti che interpretino non solo il “qui e ora”, ma anche il “domani”. Se la “Young Factory Design“, il contest che premia i prodotti migliori studiati per le aziende promotrici, ne è il volto più fresco, l’artigianalità delle ditte storiche, oggi votate all’industria 4.0, ne è la struttura portante.

I lavori saranno aperti da Andrea Prete, presidente di Confindustria Salerno. Si susseguiranno tre convegni, intitolati “Competenze complementari tra artigianalità, ricerca e innovazione“, “Thinking Innovation” e “La Green Economy e il Circular Design“, durante i quali interverranno professori e studiosi dell’Università di Salerno, de “La Sapienza” di Roma e del Politecnico di Milano, progettisti e designer, esperti dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili e dell’Associazione di Design industriale, i presidenti dell’Ordine degli ingegneri e degli architetti, venti aziende manifatturiere. A moderare gli incontri saranno tre giornalisti di settore: Paola Carimati, Elle Decor Italia, Marco Baione, Jobiz Formazione, Raffaella Venerando, Costozero magazine. L’evento ospiterà anche sette laboratori, curati dal liceo artistico Sabatini Menna e la mostra intitolata “Giardino Introverso“, curata dall’architetto Francesco Giannattassio, secondo il quale “la realizzazione di un oggetto di design è pari alla fioritura di un albero. Un oggetto di design fabbricato diventa prodotto, è un seme che fiorisce“.