Salvare il turismo per salvare la regione. E’ un assioma semplice quello che sottende la richiesta politica portata avanti, dall’inizio dell’emergenza causata dal nuovo Coronavirus, da due consiglieri regionali M5S,
Gennaro Saiello e Michele Cammarano. Con atti e interrogazioni chiedono che nell’elenco delle microimprese siano inserite le “categorie dimenticate dalla Regione“, spesso inerenti il settore turistico. Le motivazioni le danno in una nota congiunta: “Il turismo, settore trainante per l’economia campana, rischia di essere travolto dagli effetti della crisi legata all’emergenza sanitaria, se gli operatori non verranno sostenuti con misure economiche adeguate e una strategia complessiva di promozione di cui la Regione ha il dovere di farsi carico“. Rivedere le modalità che permettono di accedere ai bonus regionali vuol dire riconoscere aiuti fino a duemila euro per il sostentamento. “La Campania ha stanziato risorse insufficienti per fronteggiare la crisi e una buona parte delle 37mila aziende che operano nell’alloggiamento e nella ristorazione non riceveranno alcun contributo, perché i parametri di fatturato per stabilire a chi destinare le risorse si trasformeranno, di fatto, in uno sbarramento che terrà fuori tantissime attività“, spiegano i due consiglieri, facendo notare che i fotografi, che hanno lo stesso codice Ateco degli ottici, a oggi non hanno diritto al bonus, garantito ai secondi, pur avendo uno studio o pur essendo operatori del settore wedding.