Con la c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali è possibile chiudere le proprie pendenze col Fisco rapidamente ed in modo agevolato.
La procedura è attivabile per imposte come IVA, IRPEF, IRAP, etc., per i contributi previdenziali ed assistenziali non versati, per le multe stradali e per tributi locali come ICI o tassa sui rifiuti iscritti a ruoli dal 2000 al 2016.
Il contribuente deve presentare domanda mediante apposito modulo reperibile anche sul sito di Equitalia (modello DA1) entro il 31 marzo 2017.
E’ possibile chiedere ad un terzo anche professionista (commercialista, avvocato, etc.) di presentare per proprio conto la domanda di rottamazione; in questo caso occorre allegare alla domanda copia del documento di identità del contribuente e del soggetto delegato.
In cosa consiste l’agevolazione? Con la richiesta di rottamazione il contribuente estingue la cartella pagando solo l’imposta o la multa (ed eventualmente le spese di notifica, le somme maturate dall’Agenzia a titolo di aggio e le spese di rimborso per le procedure esecutive) ma senza dover versare anche le sanzioni, le maggiorazioni previste dalla legge (ad esempio come nel caso di multe non pagate entro 5 giorni) e gli interessi di mora.
Ad esempio un contribuente può rottamare una cartella di pagamento del 2013 ammontante ad € 500 di cui € 350 per IVA non versata, € 105 per sanzioni, € 40 per interessi ed € 5 per spese di notifica pagando solo l’IVA dovuta (€ 350) e le spese di notifica (€ 5).

Per quesiti, richieste di consulenze o di chiarimenti scrivere all’autore agli indirizzi email stefania.caruso2@virgilio.it o viki0@yahoo.it

Avv Stefania Caruso