Sorge nei pressi del Parco Archeologico di Pompei, in via Plinio, la nuova opera dello street artist Nello Petrucci, autore, tra l’altro, di Plastic River, una balena fatta di rifiuti con cui ha denunciato l’inquinamento da plastica, e de La mano de Dios, un tributo rivolto a Diego Armando Maradona nel suo tempio, lo Stadio San Paolo. Con Red Zone, un’opera esposta in strada per quattro metri di larghezza e due e mezzo di altezza, l’artista di Castellammare di Stabia omaggia la missione con cui la Nasa, per la nona volta esplora Marte inviando un veicolo aerospaziale. Il robot Perseverance, che è al suo primo viaggio sul quarto pianeta del sistema solare, spicca sullo sfondo di un pannello di carta che sembra un fotogramma in bianco e rosso. E’ circondato da alcune figure femminili, che gli si muovono attorno con una plasticità che si contrappone alla sua linearità, senza creare tensioni ma raggiungendo un punto di equilibrio. I frutti dell’ingegno dell’uomo, antico e moderno, sembrano unirsi per lanciare un messaggio allo spettatore: la vita prevale sulla materia, oltre il tempo e lo spazio, riuscendo a trovare sempre forme espressive utili a esplorare mondi che, per quanto più accessibili che in passato, restano sconosciuti. Il rosso diventa l’elemento dominante che viene facilmente in mente a chi, su questa terra, lo associa alle restrizioni necessarie a contenere la pandemia causata dal Covid-19, alle sfumature delle rocce che ricoprono Marte o, infine, alla tonalità degli antichi affresci pompeiani, tanto cari all’artista.