Rosalia Porcaro è tornata a teatro con Core ‘ngrato al Trianon fino a domenica 22 aprile. 

Core ‘ngrato è lo spettacolo con cui, la popolare cabarettista napoletana, ha mostrato tutta la sua versatilità ed eccletticità. Nel corso della sua carriera l’artista partenopea ha interpretato una vasta gamma di personaggi femminili da quelli comici a quelli drammatici sia in teatro che sul piccolo e grande schermo (il suo ultimo lavoro cinematografico è Ammore e malavita dei Manetti Bros).

 In questo suo suo ultimo lavoro teatrale da sfogo alle sue abilità, interpretando tutti i personaggi femminili, Rosalia infatti veste i panni della mamma, Carmela, che sta perdendo la memoria e con essa se stessa, della figlia Rosa, donna di mezza età, che non è mai cresciuta completamente, con i suoi problemi sentimentali e della badante straniera, che si prende cura dell’anziana madre.

È la tragicomica storia, parzialmente autobiografica, di una madre e di una figlia nella fase della terza età di un genitore, quando i ruoli s’invertono e le madri diventano figlie e le figlie assumono il ruolo di madre, quando la memoria di una madre svanisce e con sé la propria storia.

Core ‘ngrato è uno spettacolo vivo perché è fatto di cose vere e cose inventate, che si mescolano così bene che anch’io, che l’ho scritto con Corrado Ardone, faccio fatica a ricordare l’artificio”. Spiega Rosalia Porcaro. Il tutto è accompagnato dall’atmosferica musica curata da Carlos Branca, con Gianluca Brugnano alla batteria e Carmine Ioanna alla fisarmonica.

I personaggi sono un misto di stereotipi della cultura italiana contemporanea. Sono delle argute caricature in quella che vuole essere un po’ una satira della nostra società, che ci vuole aperti di mente ed accoglienti e tolleranti verso l’altro, ma che in realtà ci vede spesso barricati dietro i nostri pregiudizi. Divertenti e veloci, le battute con un tocco di satira politica: “…a me non piacciono i 5 stelle, preferisco gli altri, almeno sappiamo come rubano…”. La Porcaro ha concluso lo spettacolo con una commovente confessione del suo rapporto con la madre, una situazione in cui un po’ tutti possono identificarsi, quando il genitore diventa un po’ bambino ed il rapporto cambia, si impara a conoscersi non più come genitori e figli, ma come persone. È un lavoro teatrale divertente, ed al tempo stesso pieno di contenuti, che fa lasciare il teatro con il sorriso ed una riflessione profonda. 

Lo spettacolo è diretto da Carlos Branca, regista e attore argentino, trapiantato da alcuni anni in Italia, è collaboratore del compositore premio Oscar Luis Bacalov con cui ha curato opere liriche e di prosa rappresentate nei principali teatri italiani e argentini.

Core ‘ngrato in scena al teatro Trianon Viviani in piazza Vincenzo Calenda, 9 (Napoli), venerdì 20 e sabato 21 aprile, alle 21; domenica 22 aprile, alle 18. 
Per informazioni, tel. 081 2258285 – 081 0124472

Simona Caruso