E’ un sabato italiano ma non uno qualunque; nel pomeriggio la Lazio fa l’impresa di battere a domicilio la Juventus di Allegri ed all’Olimpico il Napoli non si fa sfuggire l’occasione della prima fuga del campionato, battendo di misura la Roma di Di Francesco. Un primo tempo favoloso, perfetto quello dell’orchestra del maestro Sarri che domina in lungo e in largo realizzando con Insigne, al suo primo sigillo contro i giallorossi in carriera. Nella ripresa si comincia con il solito spartito ma ai partenopei non riesce il colpo del ko: questo permette alla Roma di trovare il coraggio di riversarsi con convinzione in avanti e l’ultimo quarto d’ora è una sofferenza con il risultato in bilico. I capitolini colpiscono anche un palo (con Fazio) ed una traversa (con Dzeko) ma il risultato non cambia: 8 su 8 e vetta in solitario. Libidine azzurra!

REINA 7: sicuro quando i compagni spesso si rifugiano tra i suoi sapienti piedi. Bravo su alcuni palloni provenienti dagli esterni (non quando va a vuoto su un angolo di Kolarov) ed eccezionale su un colpo di testa di Fazio destinato nell’angolo e spinto sul palo.

HYSAJ 6: fino a qualche minuto dalla fine avrebbe meritato almeno mezzo voto in più ma nel finale alcune incertezze potevano costare caro.

ALBIOL 7: impeccabile lo spagnolo, pronto a giocarsela con il lungo Dzeko di fisico e a chiudere su tutti palloni che arrivano dalle parti della difesa azzurra.

KOULIBALY 7: conferma di livello per il senegalese che concede le briciole a Dzeko & c., straordinario sulle chiusure a velocità supersonica. Anticipa sistematicamente gli avanti giallorossi ed addirittura si catapulta in avanti in un’occasione dove Insigne avrebbe potuto anche premiarlo.

GHOULAM 7: non si ferma più il pendolo algerino, garanzia di qualità e costanza di spinta. Il suo primo tempo è una sinfonia, nel secondo tempo offre anche un saggio della sua raggiunta completezza con degli interventi precisi e tempestivi in fase difensiva.

ALLAN 7: aggressivo, su ogni pallone e con grande lucidità quando lo stesso è tra i suoi piedi. Anche non concitato finale, quando la squadra tende ad abbassarsi, duella con efficacia.

JORGINHO 7: nella prima frazione è sontuoso, una sorta di Riccardo Muti alle prese con il Rigoletto. Detta i tempi nonostante il rognoso Nainggolan voglia impedirgli di ragionare e si permette il lusso di alcune licenze offensive; viene ingiustamente ammonito per un presunto fallo su Florenzi e sembra perdere sicurezza. Viene sostituito a poco meno di 20 minuti dal 90esimo da DIAWARA 6 che dopo un impatto non facile prende le misure e contribuisce all’ottenimento dei tre punti.

HAMSIK 6,5: lo vorremmo vedere sempre così e non per una gara che non lo ha visto brillare in maniera evidente ma per il fatto che lo slovacco fosse in partita in modo altamente concentrato e con piglio aggressivo e costante come quando in un paio di occasioni si esibisce in alcuni recuperi a strappare il possesso all’avversario di turno. Vicino al gol con un bel destro che però risulta centrale. Viene sostituito da ZIELINSKI 5 che si rivela una delusione nel quarto d’ora finale. Ci aspettavamo freschezza, maggiore garanzia sul possesso palla e qualche strappo dei suoi per colpire mortalmente i giallorossi. Niente di tutto questo, il polacco stecca.

CALLEJON 6: una gara di sacrificio con tanti movimenti e tanti tagli, specialità della casa, mai sfruttati dai compagni di squadra che stranamente lo ignorano. All’Olimpico gli azzurri giocano esclusivamente sul versante mancino e per una serata il buon Josè vive da protagonista sì, ma non sotto i riflettori. Nel finale fa posto a ROG 6 che se la cava in maniera dignitosa anche se nelle ultime battute dalle sue parti Perotti e Kolarov cercano disperatamente la giocata che consenta alla Roma di acciuffare il pari. Per poco dopo aver saltato due avversari in bello stile non regala un assist d’oro ad Insigne.

MERTENS 6,5: meno brillante del solito ma comunque importante per il grande movimento e determinante per lo sviluppo delle azioni della squadra. Letale quando dà profondità agli azzurri come in occasione del gol. Poco lucido in alcune circostanze, di solito è una sentenza.

INSIGNE 7,5: l’uomo copertina, il match-winner. Il primo tempo è una poesia compreso quel gol eccezionale che mette in evidenza la sua strabiliante velocità d’esecuzione dopo uno stop a seguire da sogno. Nel secondo tempo scarica il contachilometri, non si ferma mai! E’ il suo centesimo gol tra i professionisti, il duecentesimo del Napoli sotto la gestione Sarri ed il primo personale alla formazione capitolina. Nel novembre 86 il Napoli vinse a Roma con lo stesso risultato grazie ad una prodezza del Pibe, a fine stagione avrebbe vinto il suo primo tricolore: tutto sembra tornare…

SARRI 7,5: per lui parlano i numeri, 13 vittorie consecutive in Serie A, 20 risultati utili, un gioco entusiasmante ed una consapevolezza da grande. La griffe è sua!