Questa notizia probabilmente farà alzare un sopracciglio dubbioso a tutti gli amanti della cucina.
La Moley Robotics, azienda californiana che opera nel campo della robotica, ha appena mostrato il primo prototipo di chef robot, che cos’ha di così differente dai sui primordiali predecessori?
Imita gli chef professionisti, li imita molto bene anche grazie alle mani di cui è dotato, sono infatti costituite da ben 20 motori, 24 giunti e 129 sensori che rendono i suoi movimenti fluidi e (abbastanza) precisi, il progetto è molto simile a quello presentato dalla NASA.

Il robot è programmato con uno speciale algoritmo che analizza registrazioni in 3D degli chef più bravi al mondo, consentendogli di imitare i cuochi molto bene (per un robot si intende).
La Moley ha dichiarato che il loro prodotto, che verrà commercializzato nel 2017, cucinerà 2000 differenti portate, l’intento dell’azienda è quello di creare un app store in cui chiunque possegga il prodigioso macchinario possa scaricare gratuitamente o acquistando prelibate pietanze da cucinare.

Il leader e fondatore della Moley, Mark Oleynik ha dichiarato: “Se vi piace il cibo e desiderate esplorare cucine diverse, di fantasia, o preservare una ricetta di famiglia preferita per tutti i gusti e per gli anni a venire, la cucina automatizzata può farlo”, ha detto Oleynik. “Non è solo un dispositivo che fa risparmiare lavoro – si tratta di una piattaforma per la nostra creatività. Si può anche insegnarci come diventare migliori cuochi”.

A proposito dell'autore

Naples, Italy
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Diplomato presso un liceo scientifico e laureando in scienze della comunicazione, mi occupo di scrivere articoli scientifici, condurre podcast radiofonici, organizzare gruppi di persone per il conseguimento di progetti, fare da relatore su tematiche come Open Source e tecnologie positive per la società umana, ho realizzato una stampante 3D ed ora mi occupo di elaborare per conto di altri campagne di crowdfunding e mi sto specializzando nel settore dell'E-Learning.

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