Ritorna la Champions League e per il Napoli di Carlo Ancelotti c’è un impegno non da ridere: al San Paolo gli azzurri attendono una delle formazioni più forti e soprattutto più in forma dell’intero panorama mondiale: il Liverpool di Jurgen Klopp, squadra finalista della scorsa edizione. Ed è una gara già da vincere per i partenopei che all’esordio a Belgrado non andarono oltre lo 0-0 contro la Stella Rossa nonostante un dominio totale dell’incontro; è chiaro che in caso di sconfitta per passare il turno ci sarebbe bisogno di una sorta di miracolo sportivo.

Ci sarà un clima caldo, la tifoseria ha sin qui risposto positivamente soprattutto all’iniziativa del mini-abbonamento per la Champions: in arrivo anche circa tre mila tifosi inglesi, non manca l’allarme per una quarantina di hooligans al seguito dei Reds. Il Napoli insomma è chiamato in 90 minuti a dare un segnale forte, dimostrare che sono stati fatti dei passi da gigante negli anni e che in Europa si vuole dire la propria (la scelta di Ancelotti in questo senso ne è la prova). Una voglia di riscatto, una reazione se vogliamo anche per il campionato dopo la sconfitta di Torino dove non sono mancate le polemiche (e quando mai…).

Non è facile intuire le scelte del mister emiliano in chiave Liverpool ma è certo che qualche cambio rispetto all’Allianz ci sarà; se il pacchetto arretrato probabilmente resterà invariato non si può dire la stessa cosa per il centrocampo. Sinceramente la vediamo dura per il capitano Hamsik che dovrebbe sedersi in panchina e favorire Fabian Ruiz, apparso a suo agio negli schemi ancelottiani. E se è altamente improbabile in una partita del genere fare a meno di Allan Zielinski potrebbe esserci invece una chance per Simone Verdi in luogo di Callejon: davanti con quello che al momento sembra intoccabile, Lorenzo Insigne, ci sarà Arkadiusz Milik. 

Napoli ed il Napoli ci credono; si gioca stasera alle 21, arbitra l’ungherese Kassai.