Lo scorso 8 novembre si è tenuta la riunione della commissione Trasparenza, presieduta da Domenico Palmieri, con la partecipazione del Segretario generale Patrizia Magnoni, l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, il direttore dei lavori Massimo Santoro e il Responsabile Unico del Procedimento Luca D’Angelo per fare il punto sui lavori di piazza Mercato e chiarire le perplessità inerenti ai lavori del terzo lotto, affetti da ritardi e incremento di costi.
La zona Mercato, assieme a quelle di Forcella e Banchi Nuovi, rientrano nell’appalto denominato lotto 3, del quale alcune strade sono state già completate e restituite alla fruizione dei cittadini. I lavori, del valore di oltre cinque milioni di euro, parzialmente consegnati nel 2017, hanno subito dei rallentamenti dovuti, tra le altre cose, al ritrovamento di reperti archeologici a piazza Mercato: la Soprintendenza ha già provveduto ad elaborare azioni successive per consentirne la conservazione, ma la circostanza ha inevitabilmente provocato un arretramento nella tabella di marcia prevista. Altro punto riesaminato su richiesta della Soprintendenza è stato il disegno della pavimentazione della piazza che, assieme agli interventi sui sottoservizi e sul sistema fognario e al deterioramento dei materiali, hanno influito sull’aumento dei costi. La perizia di variante, con la rimodulazione economica dell’intervento che conterà sul finanziamento di due milioni di euro nell’ambito del Piano strategico della Città Metropolitana, è stata elaborata nel marzo scorso e a giorni sarà approvata dalla Giunta.
Sulla questione dei materiali sono intervenuti il consigliere Fulvio Frezza, che ha fatto riferimento alla tenuta dei materiali inadeguati a sostenere l’impatto del traffico veicolare in via Duomo e via Carbonara, e Massimo Santoro, che ha approfondito la questione dell’utilizzo del basolato vesuviano: si tratta di un materiale che, se inadatto alla riutilizzazione in loco, viene spostato su altre strade o in deposito, se non più utilizzabile. In piazza Mercato verrà utilizzato per tutta la parte centrale, mentre la pietra etnea sarà posizionata sulle parti a ridosso di palazzo Ottieri; la piazza, come piazza del Carmine, sarà interamente pedonale: i cento posti auto iniziali, aumentati di nove unità, sono stati spostati nelle strade limitrofe.
Carmine Piscopo ha ricordato che una volta terminato questo intervento, considerando anche quelli di via Carbonara e piazza Garibaldi, si sarà riqualificato un intero ambito urbano come non avveniva dal dopoguerra.

Siria Moschella