In un’ottica di sostenibilità e riduzione delle spese è necessario chiudere il ciclo integrato dei rifiuti, attraverso la realizzazione di impianti per il recupero e il riciclo dei materiali da raccolta differenziata. E’ netta e chiara la posizione della lista Più Campania in Europa, in sostegno del governatore Vincenzo De Luca, in merito alla questione spinosa dei rifiuti nella nostra regione. Attualmente l’insufficienza impiantistica, soprattutto per quanto riguarda il trattamento della frazione organica – compostaggio – si traduce in costi esorbitanti per i cittadini e rappresenta almeno due paradossi insostenibili proprio dal punto di vista ambientale. In primo luogo, non trattare la frazione organica in loco vuol dire trasportarla altrove, per cui al costo del trattamento si aggiunge quello del trasporto: il risultato è che smaltire l’organico in Campania costa più che smaltire l’indifferenziato. Il secondo punto paradossale è rappresentato dai circa 140 tir che ogni giorno trasportano i rifiuti fuori regione, con un esorbitante impatto ambientale e di emissioni in atmosfera.
Per la realizzazione degli impianti è necessaria l’apertura all’iniziativa dei privati in collaborazione e sotto stretto controllo pubblico. Bisogna snellire le pratiche di autorizzazione e intensificare i controlli, avvalendosi di enti come l’Arpac che dovrebbero essere potenziati in quest’ottica. È necessario incentivare l’implementazione dalla cosiddetta Tarip (Tariffa puntuale sui rifiuti) come indicato, tra l’altro, dalla legge regionale 14 del 26 Maggio 2016. La tariffa puntuale sui rifiuti risponde al principio “chi inquina paga” e rappresenta l’unico vero sistema premiale per cui meno rifiuti indifferenziati produci, minore sarà l’importo della tariffa per la singola utenza,.