A Napoli la situazione rifiuti è fuori controllo, con gli Stir ormai al collasso e il conseguente problema dello stoccaggio. L’Asìa sta tentando, con ogni mezzo a sua disposizione, di evitare che la questione immondizia sfugga di mano, ma sembra che Napoli sia tornata indietro di qualche lustro: strade piene e sacchetti abbandonati ovunque. I quartieri più sofferenti sono Ponticelli e Pianura, ma non se la passano meglio le altre zone. Stempera i toni il sindaco Luigi De Magistris, che ieri ha rassicurato ‘’non si può parlare di disastro ambientale o emergenza. Il sistema è fragile e registriamo un’attenzione non adeguata da parte di chi garantisce i flussi agli Stir, cioè la Regione Campania’’.

Ma intanto Gabriele Gargano, amministratore unico di Sapna, la società della Provincia di Napoli che gestisce gli Stir, gli impianti di tritovagliatura dei rifiuti delinea un quadro decisamente diverso:

“Gli Stir sono pieni, non c’è mai la possibilità di svuotarli. Non c’è spazio per ulteriore stoccaggio – spiega Gargano -. Ora una prima boccata d’aria arriverà dai treni che partiranno questa settimana e dalla nave in arrivo il 15 gennaio’’. Intanto per correre ai ripari, si cerca aiuto anche all’estero. Due treni sono partiti da Napoli per conferire i rifiuti indifferenziati nei termovalorizzatori della Danimarca, mentre una nave, farà rotta in Spagna e Portogallo. “I due treni – spiega Garganoin arrivo nei prossimi giorni e la nave contribuiranno a migliorare la situazione ma da due anni non riusciamo a svuotare gli Stir. Per questo i camion restano in coda, quando c’è un eccesso non c’è spazio per stoccarlo. Il problema riguarda in particolare Napoli su cui il boom del turismo ha inciso: parliamo di circa 150 tonnellate di rifiuti in più ogni giorno prodotto da tutto l’indotto turistico”.