In Campania è a rischio la salute dei cittadini come in nessun altra regione italiana.

Questa notte nel quartiere Sant’Antonio, a Torre del Greco, ignoti avrebbero appiccato il fuoco ad un cumulo di rifiuti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a spegnere tempestivamente l’incendio. Un odore acre di bruciato si è diffuso per tutta la notte, costringendo gli abitanti del posto a chiudere gli infissi di finestre e balconi per non respirare l’aria potenzialmente tossica; anche a causa delle eventuali emissioni di diossina che portano a casi di intossicazione.

L’incendio è avvenuto nel quartiere Sant’Antonio, nei pressi di un complesso di palazzine di edilizia popolare e in un’area dove è stato ricavato anche un parco giochi ormai inutilizzato dai bambini della zona.  Alcuni dati raccolti ha consentito ai ricercatori di osservare i problemi legati alla salute pubblica a causa della mancata gestione del ciclo dei rifiuti urbani; è stato, infatti, misurato un aumento del 9% della mortalità maschile e del 12% di quella femminile.

Di Maio – Salvini, pareri contrastanti sui termovalorizzatori

Proprio in questi giorni tra il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Leader del Movimento 5 Stelle c’è stato un botta e risposta sulla questione dei termovalorizzatori. Salvini sulla questione si è espresso in questo modo: “Ho passato ieri la giornata a Napoli ed erano tutti preoccupati per salute. Devi fare delle strutture; perché in Lombardia ci sono 13 impianti e in Campania uno? Il rapporto non può essere di tredici a uno. Non c’è nel contratto? Vallo a spiegare ai bambini che respirano merda. Emergenza? Non lo dico io ma quando il capo dei vigili mi dice che c’è il rischio di tornare alla situazione di 10 anni fa devo fare qualcosa”.

“Nel 2016 la Campania ha esportato in Italia e in Europa 300mila tonnellate di rifiuti con una spesa per decine di milioni di euro. Da anni non ci sono interventi. In Lombardia ci sono ben tredici termovalorizzatori che non inquinano ma producono energia e ricchezza: chi dice sempre e solo dei “No” provoca roghi tossici e malattie” ha continuato il Ministro dell’Interno.

Luigi di Maio non la pensa allo stesso modo e su Facebook ha scritto: “Quando si viene in Campania e si parla di Terra dei Fuochi si dovrebbero tener presenti la storia e le difficoltà di questo popolo. La Terra dei Fuochi è un disastro legato ai rifiuti industriali (provenienti da tutta Italia) non a quelli domestici. Quindi gli inceneritori non c’entrano una beneamata ceppa e tra l’altro non sono nel contratto di Governo» Riguardo i termovalorizzatori ha replicato dicendo: «La camorra ha investito sul business degli inceneritori. Questo è il passato che non vogliamo più. Il futuro che vogliamo in tutta Europa è senza inceneritori e senza camorra”.

Laura Santomarco