Sulle terre pugliesi sono stati scoperti migliaia di tonnellata di rifiuti speciali non trattati , provenienti da impianti di compostaggio e di stoccaggio dalle province di Salerno, Caserta e Avellino.
Le 500 mila tonnellata di spazzatura sono state rinvenute dagli investigatori, su terreni nel comune di Ordona, dove il proprietario dei fondi agricoli, era più che consapevole dello smaltimento illegale.
Oltre al proprietario terriero, condannato a a 3 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, il Gup del tribunale di Bari, Marco Galesi, ha inflitto pene ad altre 10 persone e quattro società, con condanne fra i 6 mesi, e 3 anni e 9 mesi di reclusione. Già dall’aprile scorso sono state arrestate 14 persone, tra questi imprenditori del foggiano e del napoletano, e sequestrati automezzi del valore di 25 milioni di euro.
Il giudice, oltre alle condanne di reclusione, ha stabilito il risarcimento dei danni a favore di alcune aasociazioni ambientaliste, ed ai comuni di Ordona, Cerignola e Aprice.