Eccolo! Il vero rosso pompeiano, come non lo si è mai visto prima, non adulterato dalla luce e dalle intemperie, un colore vivo, sanguigno, ed ancora un’altra immagine inedita, un grande altare domestico, un larario, un piccolo tempio dedicato ai Lari, divinità domestiche che proteggono la casa.

Il sito religioso è posto su una intera parete di un piccolo giardino: la nicchia è protetta da due serpenti “agatodemoni”, creature magiche benigne che tengono lontano la cattiva sorte dalla domus. Sui lati dell’altare sono dipinti i Lari le divinità del focolare domestico. Ai piedi ondeggia un magnifico pavone che si muove sinuosamente tra piante. Ed ancora si distingue sul ”background” rosso, un cinghiale nero che viene attaccato da due belve dalla pelliccia color oro, ed in alto uccelli che volteggiano  tra la vegetazione, e poi la testa di un cavallo che si erige leggiadra, ed una figura mitologica metà umana metà animale.

Questa è l’ultima, incredibile scoperta di Pompei, avvenuta nel corso degli scavi della Regio V. “Una stanza meravigliosa ed enigmatica, da studiare a fondo”. Sottolinea il direttore del parco archeologico di Pompei Massimo Osanna.

Dopo la rimozione di tutto il materiale vulcanico, si procederà con la messa in sicurezza, il restauro e la protezione di quella che sembra  uno spazio magico, una vera e propia stanza delle meraviglie: il giardino segreto, protetto e preservato in ottime condizioni, per duemila anni, paradossalmente, dallo stesso materiale che ha seminato distruzione e morte nella città romana.