Anche Gabriel Zuchtriegel, come Paolo Giulerini del Mann, verrà riconfermato come direttore del Parco archeologico di Paestum. Zuchtriegel, nato nel 1981 e originario della Germania del Sud, ha partecipato a importanti ricerche nel Lazio, in Sicilia e in Magna Grecia ed è autore di numerosi contributi e monografie scientifiche.

Il contratto quadriennale, che scade ad ottobre 2019 come dirigente di II fascia del Ministero dei beni e delle attività culturali, prevede una valutazione dei risultati ottenuti che, se positiva,  determina il rinnovo per un ulteriore mandato di quattro anni. Infatti 4+4 è considerato, dalla nuova legge, il periodo minimo indispensabile per effettuare dei cambiamenti significativi nel campo della gestione museale.

Nei quattro anni sotto la sua gestione, Paestum, ha goduto di nuovi scavi e ricerche, restauri e interventi di manutenzione. Zuchtriegel, ha usato finanziamenti in parte provenienti da importanti donazioni e sponsorizzazioni da imprese e cittadini privati.

Ha ampliato la fruizione del sito, con un percorso senza barriere nel tempio di Hera e una ristrutturazione del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, i cui depositi sono visitabili tutti i giorni e dove si svolgono laboratori per famiglie e per bambini e ragazzi autistici.

il direttore tedesco ha inoltre organizzato mostre come quella sulla Tomba del Tuffatore realizzata nel 2018 o l’esposizione del “Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino tra i templi di Paestum, che hanno attirato l’attenzione internazionale, sui siti archeologici della Magna-Grecia.

Negli ultimi cinque anni, il Parco Archeologico di Paestum ha aumentato gli incassi della biglietteria del 142%, mentre i visitatori sono cresciuti del 65%, arrivando a 427.000 nel 2018. Inoltre, sono stati raccolti più di 300.000 Euro tra donazioni e sponsorizzazioni.

In una dichiarazione, Zuchtriegel, ha ringraziato Ministero per la fiducia, i suoi colleghi e collaboratori di Paestum per il loro impegno instancabile, professionale e umano, e  tutte le persone del territorio, le università, gli istituti scolastici, gli enti locali, le associazioni, le fondazioni e le imprese che hanno contribuito in maniera tangibile a rendere il sito di Paestum ciò che è oggi: un luogo sempre più accogliente e inclusivo.