Questa è la ricetta delle graffe di “Nonna Rita”, morbide morbide, fino a mattina”! Nonna Rita è la reginetta della zeppola dorata e soffice. Nel salernitano, queste ciambelline, fatte con patate e farina, si chiamano “zeppole” e non “graffe”, ma dalle graffe napoletane, si differenziano solo nel nome!

Ingredienti:

5oo gr. farina

3 cucchiai zucchero

pizzico di sale

4 uova

1 bustina vanillina

buccia grattata di un limone

5oo gr. patate lesse schiacciate calde ma non bollenti

5o gr. burro sciolto

1 pezzo di lievito di birra

cannella ( se piace)

zucchero per guarnirle

olio per friggere

image

Procedimento:

Cuocere in acqua le patate con la buccia, a cottura avvenuta, spellarle e schiacciarle sulla spianatoia con la schiacciapatate.

Aggiungere lo zucchero e la farina facendo la fontana, a centro mettere le uova a temperatura ambiente, il burro sciolto e intiepidito, la bustina di vanillina, la buccia grattata di un limone, il lievito di birra sciolto in poco latte tiepido.

Impastare aiutandosi con la forchetta, poi con le mani amalgamare bene il tutto, dando all’impasto omogeneità, non deve presentare grumi e deve risultare morbido, ma non appiccicoso.

Una volta che avrete impastato, mettete l’impasto sulla spianatoia infarinata, e ricavate tanti pezzetti con i quali formerete delle palline che schiaccerete e bucherete al centro come se fosse una ciambella.

Poggiate le ciambelline ottenute su un piano infarinato, coprite le zeppole con un canovaccio e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume.

Trascorso il tempo necessario, friggete le ciambelle in abbondante olio bollente. Le zeppole devono galleggiare nell’olio e devono essere rigirate in modo da potersi dorare uniformemente, gonfiarsi bene e cuocere all’interno.

Mettetele a scolare su della carta assorbente e passatele nello zucchero semolato al quale e volete, avrete aggiunto la cannella.

Mangiatele se è possibile al momento, comunque anche in giornata e fino al giorno dopo mantengono la loro morbidezza!

Antonella Pesciallo