Il Governatore Vincenzo De Luca e il direttore generale dell’Asl Salerno Mario Iervolino e gli altri vertici della sanità ieri hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’ospedale civile di Agropoli. Il governatore ha poi raggiunto San Marco di Castellabate per la cerimonia di inizio lavori del porto. “Quando siamo arrivati, cinque anni fa, le porte d’ingresso dell’ospedale di Agropoli erano sigillate con le catene – ha detto De Luca -. Oggi abbiamo una struttura moderna, di avanguardia, inserita nel Piano Ospedaliero regionale. Stiamo per completare le procedure di assunzione del personale infermieristico. A quel punto avremo un presidio pienamente al servizio del territorio“.

L’ospedale sta riaprendo dopo un periodo difficile che lo aveva portato nel 2010 a uscire dalla rete dell’emergenza e poi alla chiusura nel 2013, con la conversione a presidio di primo soccorso territoriale. L’ospedale è stato ora ristrutturato: a dicembre, informa la Regione Campania, sono finiti i lavori di rifacimento delle sale operatorie, mentre con l’arrivo del covid19 sono stati investiti 4-500mila euro per lavori strutturali e 7-800mila euro per tecnologie al fine di rendere fruibile la struttura con venti posti di terapia intensiva per fronteggiare l’emergenza. Da giugno l’ospedale sarà attivo 24 ore: sono in fase di definizione i contratti per medici, anestesisti e infermieri. La cardiologia sarà aperta dalle 8 alle 20 con reperibilità notturna. “Nel mese di giugno – ha spiegato De Luca – da Castellabate riapre il pronto soccorso, il laboratorio di analisi, la cardiologia, la radiologia, il day surgery con la possibilità di ospitare per due-tre giorni i pazienti in reparti ristrutturati. Una apertura importante anche perché nel periodo estivo la popolazione qui si raddoppia. Qualcuno all’ospedale di Agropoli aveva messo i lucchetti, noi riapriamo e facciamo contratti con radiologi, medici, anestesisti, infermieri”.