Nata a inizio marzo in risposta all’emergenza Coronavirus, la Rete Caserta Solidale gestita da volontari, chiede una sede al Comune per assistere i cittadini nel momento di criticità. L’associazione, che utilizzava una piccola stanza del Piedibus all’interno dell’ex caserma Sacchi, lunedì scorso è stata sfrattata, per destinarla ad altre associazioni. “Ci rendiamo sin da ora disponibili ad accoglierli nella nostra rete, nella nostra sede di Caserta Welfare“ ha dichiarato qualche giorno più tardi il sindaco Carlo Marino.

Siamo sconcertati – spiegano i volontari -. Perciò rivolgiamo ancora una volta il nostro appello al Sindaco Marino ad utilizzare quanto prima, gli spazi comunali abbandonati (l’Ex Onmi di viale Beneduce e gli ampi locali della Caserma Sacchi, tra gli altri) ad attività sociali e gratuite a sostegno dei più vulnerabili

L’associazione in questo momento di emergenza per il Covid-19 ha effettuato 450 consegne di spesa e farmaci a domicilio, assistito 200 cittadini per la compilazione e l’invio del buono spesa, supportato 250 persone per altri sussidi, presentato la domanda per il bonus da 600 euro per 20 cittadini con disabilità. Numeri che fanno riflettere sul bisogno di assistenza di questo territorio. ‘’Alle persone – spiegano – abbiamo dato assistenza per strada, sui marciapiedi! Eppure Caserta è una città piena di spazi pubblici abbandonati”.