Sulla base dei dati sull’andamento epidemiologico dell’Unità di Crisi, delle Asl e del Santobono, si è concordato sulla necessità di verificare la situazione nei prossimi 10 giorni. Va monitorato se si registrerà un raffreddamento del contagio relativo alla scuola primaria tale da consentire un allentamento delle misure già prese, in condizioni di piena sicurezza per gli alunni, il personale e le famiglie”. La Regione Campania rimanda la decisione, le scuole restano chiuse oltre il 30 ottobre. Questo è quanto emerge dalla riunione convocata poche ore fa da Vincenzo De Luca, alla quale hanno preso parte i rappresentanti del mondo della scuola, i sindacati e la Direzione scolastica, con i dirigenti delle Asl, dell’ospedale Santobono e i componenti dell’Unità di Crisi. Dunque stando al comunicato, non sussistono al momento le condizioni, in Campania, per adeguarsi all’ultimo dpcm.

Resta un barlume di speranza per la scuola primaria, i cui dati verranno monitorati attentamente nei prossimi 10 giorni. Se la curva dei contagi relativi alla suddetta fascia d’età dovesse mostrare segnali positivi, l’amministrazione regionale potrebbe prendere in considerazione la possibilità della didattica in presenza.

Inoltre, nel corso del summit a Palazzo Santa Lucia sono stati affrontati altri punti dirimenti e collaterali alla seconda ondata di Covid-19: il trasporto pubblico e il sostegno alle fasce scolastiche più deboli. “Ho informato i partecipanti che altri 250 bus di società private saranno destinate al trasporto con uno stanziamento di 4 milioni di euro e si lavorerà insieme anche per ulteriori iniziative di sostegno al mondo della scuola” riferisce De Luca a proposito della mobilità, che si è impegnato infine per proseguire con “i progetti scolastici per le fasce più deboli, per la didattica di sostegno, per garantire un ampliamento dei congedi parentali per i genitori come già richiesto al Governo, e bonus destinati all’acquisto di tecnologie utili alla didattica a distanza“.