Spectre

Il 5 novembre è uscito Spectre nei cinema italianiil 24esimo film della saga di James Bond: il secondo diretto dal regista britannico Sam Mendes – già regista di Skyfall – ed il quarto  interpretato da Daniel Craig, che è già stato James Bond in Casino Royale e Quantum of Solace oltre che Skyfall.

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Spectre inizia in Messico: Bond si trova lì in missione per M, che prima di morire gli ha lasciato un messaggio. Nel frattempo Bond ha anche un difficile rapporto con il nuovo direttore del MI6, interpretato da Ralph Fiennes. Dal Messico Bond va a Roma e poi in Nord Africa e lì scopre l’esistenza della S.P.E.C.T.R.E, un’organizzazione criminale a livello mondiale.

Che cosa dire di questo film. E` un ritorno al James Bond più tradizionale, finita è purtroppo, l’intensità dello 007 interpretato da Daniel Craig nei precedenti tre film. E’, come previsto, un film d’azione spettacolare con cinematografia ed effetti speciali d’eccezione. Ma purtroppo non sorprende o tocca come gli altri tre: non ci sono i momenti introspettivi, le intelligenti battute, che avvenivano anche grazie alla M interpretata da Judy Dench, ne si possono trovare quei segni di vulnerabilità, nel personaggio di James Bond, che lo avevano reso piu` tridimenzionale nei film precedenti. Da notare la scelta di Monica Bellucci come ‘Bond Girl’, la prima oltre i 50, e il cameo interpretato da Beppe Lanzetta, nella parte di un sicario della S.P.E.C.T.R.E.

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E’ un James Bond classico, degno di Sean Connery, Roger Moore, e Pierce Brosnan solo leggermente più introspettivo. Il personaggio femminile, Madeleine Swann, interpretato da Léa Seydoux, come da copione si innamora di James Bond entro i primi 10 minuti, ed anche se incita il nostro eroe a riflettere sulla sua vita, rientra nell’archetipo della Bond girl tradizionale: bella, seducente, intelligente e…vulnerabile, anche se non indifesa.  Naomie Harris nel ruolo di Miss Moneypenny è frizzante ed è l’unica che con Bond ha scambi ironici e divertenti. Q è interpretato di nuovo da Ben Whishaw, che era e rimane perfetto per il ruolo. Il ‘baddie’ di turno è, un magistrale e iconico nemico, che possiamo definire “finale”, interpretato da un Christoph Waltz che, con carisma, domina comunque la scena. In fondo, per un film di questo genere, a dirla tutta basta e avanza. La trama, come da tradizione, e pressocchè inesistente, ed i passaggi tra le parti del film sono poco chiari. Il film è perfetto se si vogliono trascorrere 2 ore e mezza di pura evasione, e scenari spettacolari, soprattutto la scena di apertura ambientata a Città del Messico, che è quello che i film di James Bond hanno sempre promesso e fornito, ad eccezione dei tre precedenti….e cosi` non ci resta che dire: “welcome back Mr Bond!” (bentornato sig. Bond!).

Voto: *****

Simona Caruso