Metti una città con un vulcano, che guarda sornione su un bellissimo golfo, metti una principessa piccola, piccola con la sindrome di Down, tutta sola perché la mamma non è riuscita ad accettarla, metti sette coppie che, al contrario dei sette nani non hanno voluto aiutare ed in questo caso, si sono tirate indietro dall’affidamento…metti un re dal cuore impavido, ma senza una regina, che ha scelto la piccola principessa come sua erede, come sua figlia…e metti un regno governato da leggi misteriose che con i suoi incantesimi ingiusti e crudeli non permette ai re  o alle regine “single” di scegliere i loro legittimi eredi, ma metti ancora, un’eccezione, un piccolo cavillo che può rompere il malefico incantesimo e permettere al re ed alla principessa di vivere insieme….

È una favola dal triste inizio per la piccola principessina, ma dal lieto fine, che si svolge nel regno incantato di Napoli, tra il vulcano dormiente e  le acque placide del golfo. È la storia di una piccola  bimba down rifiutata dalla mamma, ma anche da ben sette coppie che dovevano prenderla in affidamento, questa però è anche la storia di un ragazzo single che ha lottato per avere in custodia la bimba.  In un paese in cui non è permesso alle persone non sposate di adottare, o di prendere in affidamento un minore, esiste tuttavia un’eccezione, un articolo che si occupa proprio di adozioni particolari, come in questo caso appunto: l’articolo 44 della legge 184 del 1983, e così il maleficio è stato sconfitto ed il re e la principessa possono vivere felici e contenti…si spera, malefici ed incantesimi permettendo.  Tuttavia, varrebbe la pena tenere presente, in seguito a questo episodio, che i re e le regine single potrebbero rendere felici molti principi e principesse senza regno e che forse una volta spezzato un incantesimo se ne possono spezzare altri.

simona caruso