“L’ANIA in una notte è passata da un’assemblea in presenza ad una in streaming ma ha comunque voluto dare il proprio contributo al dibattito sociale in atto nel nostro Paese. Siamo favorevolmente sorpresi nell’aver sentito più volte la parola solidarietà, il ricordo delle tante vittime del covid-19 fatto dalla Presidente Farina all’inizio della propria relazione, non scontato, ha dato impulso ad un messaggio in cui la persona, più che l’impresa, è stata protagonista” – dichiara Frabrizio Premuti, Presidente della Konsumer Italia, che continua – “la nostra associazione condivide i tanti spunti di richiesta di cambiamento che la Presidente Farina ha elencato nella sua relazione, dalla sanità alle coperture per danni catastrofali, dalle pandemie ad una vera riforma della rc auto, settore che ha necessità di una radicale innovazione e semplificazione normativa.”

“Seppur chiamati in causa come parti attive nell’introduzione delle coperture catastrofali, – precisa – i consumatori però, denunciano l’incapacità nel fare squadra dove le convergenze sono ben maggiori dei diversi interessi.”

“In Parlamento – denuncia Premuti – la proposta di Legge Rostan giace da mesi; contro l’incapacità della politica nell’affrontare nodi che impattano sugli interessi elettorali, Imprese e Consumatori devono fare squadra ed obbligare la politica ad interessarsi delle difficoltà che affrontano i cittadini per le catastrofi naturali. Non si muore di solo Covid, purtroppo. Di un maggior impegno nella sanità da parte delle imprese di assicurazione se ne parla da decenni, finché per assicurare in modo dignitoso una persona dai rischi sanitari sarà necessario farsi un mutuo sarà ben difficile che raggiungeremo questo obbiettivo, lo hanno ben capito le mutue, infatti crescono esponenzialmente i propri soci a dispetto di effettive garanzie di intervento in caso di necessità. Riformare la RC Auto, dare parametri univoci alle lesioni macropermanenti, ne parliamo dai tempi della riforma del danno biologico, nessun Governo si è mai preso la briga di affrontare seriamente questo dilemma risarcitorio, dopo 20 anni sarebbe anche ora che qualcuno se ne assumesse l’onere. Ma nella RC Auto il vero problema restano i forfait del risarcimento diretto, un sistema che allontana le imprese dall’investire in efficienza e nel combattere le frodi, se i numeri sono quelli dati dalla Presidente, e noi siamo convinti che siano ben superiori, i dati delle denunce per truffa delle imprese sono ridicoli, più che combattere le frodi a noi sembra che si punti a tirare a campare. Denunciamo un sempre maggior ricorso a sistemi che esulano dall’intervento di veri professionisti nella stima e studio dei danni, questo non può che peggiorare il sistema.”

“Attenzione alla digitalizzazione ad ogni costo, – conclude – Konsumer Italia ritiene che nell’affrontare la firma di un contratto assicurativo rinunciare all’assistenza di un professionista grazie alla firma digitale significhi rinunciare alla consulenza ed assistenza che “l’assicurese” da sempre ha reso necessario per il consumatore medio. Concordiamo sulla discesa dei prezzi nell’assicurazione auto, un buon segnale, e diamo atto alle imprese che qualcosa hanno restituito agli assicurati per il periodo di fermo dovuto al Covid-19, ma alla luce dei risultati illustrati dal Presidente dell’Ivass Daniele Franco, riteniamo che molto si possa ancora fare e si debba fare, una riduzione della tariffa del 10% sarebbe ancora poca cosa.”