Enti, associazioni ed artisti hanno aderito alla rassegna di Marzo Donna 2020, che vedrà circa 100 eventi tra il 7 marzo ed il 5 aprile. L’iniziativa, intitolata “Lo sguardo delle donne“, vuole raccontare l’interpretazione femminile del mondo e dare al pubblico la possibilità di sperimentare il punto di vista delle donne, attraverso mostre ed eventi che testimoniano i più diversi canali espressivi. L’Assessora alle Pari Opportunità Lucia Francesca Menna spiega che la rassegna presenta “il femminile in tutte le sue articolazioni, dallo sguardo politico imprenditoriale allo sport, sino al benessere: viene fuori la capacità delle donne di intervenire nella realtà con uno sguardo diverso“. Sono previste visite guidate, tra cui quella alle stazioni metro delle fermate di Toledo e Università, con focus sulle opere di Shirin Neshat, artista iraniana da sempre impegnata ad analizzare le difficili condizioni sociali all’interno della cultura islamica con particolare attenzione al ruolo della donne; mostre fotografiche, come la mostra “MANI: strumento di creazione e non di sopraffazione“, realizzata dagli alunni e dalle alunne del Liceo Elsa Morante di Scampia; eventi sportivi, come la partita di pallacanestro per 50 bambine provenienti da tutti i club della Campania, che si terrà presso la Polisportiva Partenope; presentazioni di libri e convegni sui temi più diversi: dallo sport femminile all’esperienza delle donne coinvolte nei fenomeni migratori; proiezioni cinematografiche; assemblee delle donne delle aziende partecipate del Comune di Napoli (trasporti e servizi ambiente) ed un flash mob delle lavoratrici della Whirpool. Tra gli eventi speciali la cerimonia di apposizione di una targa dedicata alle donne migranti morte nel Mediterraneo sulla panchina rossa del lungomare di San Giovanni ed il ripristino del murales della “Tarantina“, simbolo della comunità transessuale napoletana, realizzato dall’Amministrazione alcuni anni fa e vandalizzato la notte stessa; con il contributo dell’Università di Napoli  Federico II, insieme all’Amministrazione e all’Associazione Dedalus, il murales verrà restaurato e riporterà un’area QR Code che consentirà la visualizzazione della carta dei diritti delle bambine e delle ragazze.
L’intero programma della rassegna è disponibile sul sito del Comune di Napoli.