Carmine Luciano, sedicenne di Scampia, è la nuova promessa del karate italiano. Infatti il giovane atleta è il nuovo campione europeo di karate nella categoria -55 chilogrammi, vincendo la medaglia d’oro ai campionati europei in Danimarca.

Carmine è stato campione italiano 2018 nei campionati Filjlkam, medaglia di bronzo agli europei 2017 e bronzo all’ultimo mondiale di Tenerife. Una bacheca piena di coppe nonostante sia ancora minorenne. Ma il suo vero sogno è quello di arrivare alle olimpiadi del 2020 in Giappone. Carmine Luciano durante i tornei non ha conosciuto sconfitta: dopo avere battuto il portoghese Gabriel Paula, ha vinto lo spagnolo Victor Cuerva Mora, poi è stata la volta di Nikolaos Chondrogiorgos e del francese Bilal El Yaizi. In finale ha conquistato la vittoria sul bielorusso Mikita Rashetnik ottenendo così l’oro.

Ma Carmine non è il primo ne l’unico campione di Scampia. Infatti la giovane star del karate sta seguendo i passi di Izzo e Mandragora nel calcio, Maddaloni nel judo, e Carrasco nel tiro con l’arco. Nello stesso karate, a Scampia aveva brillato la stella di Mauro Scognamiglio,  campione dalle molte medaglie e oggi carabiniere. Lo sport, può infatti aprire le porte di molti lavori e  nell’ottava Municipalità, è diventato così  una fonte di salvezza, di cooperazione e di riscatto sociale  producendo campioni a livello  internazionale.

Le società sportive del territorio, stanno da diversi anni migliorando anche le proprie strutture: club calcistici quali Arci Scampia, Gioventù Partenope, Stella Rossa e Oratorio Don Guanella o  la palestra Maddaloni, il club Arcieri, l’Athena Volley, la Piscina Galante, la palestra Raggio di Sole, la Virtus Piscinola Basket, Scampia Rugby, sono diventati posti di aggregazione per i giovani, che vengono così avvicinati ad una cultura sportiva di sana competizione.

C’è ancora molto da fare, tuttavia in molti luoghi il supporto delle autorità locali non è ancora sufficiente, nonostante la puntualità dei pagamenti da parte delle società sportive, anche per tanti bambini che non hanno la possibilità di pagare. Si spera che con le Universiadi del 2019 più supporto venga dato alle strutture ancora carenti.