Niente da fare per Raffaele Cutolo, fondatore della Nuova Camorra Organizzata: l’ex boss resta in carcere. L’ha deciso il magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, rigettando l‘istanza per i domiciliari presentata il 21 aprile scorso dall’avvocato Gaetano Aufiero.

Due le motivazioni alla base della richiesta di Cutolo: le cattive condizioni di salute e i suoi 78 anni. Risulta infatti che il 19 febbraio scorso, l’ex boss sia stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Parma per gravi problemi respiratori. Salvo poi ristabilirsi nel giro di venti giorni ed essere dimesso il 9 marzo – giorno del suo rientro in cella.

Il rigetto dell’istanza, assume ancora più peso all’indomani delle molteplici scarcerazioni di boss mafiosi, fonti del vortice di critiche che ha avvolto il Ministro della Giustizia Bonafede. Il guardasigilli infatti, è stato costretto a rendere conto in Parlamento di questa vicenda e del “caso Dap-Di Matteo