Siamo fatti della stessa sostanza del cielo e del cosmo”. Così  diceva Margherita Hack in un’intervista del 2010 a “La Repubblica”. Infatti Il nostro corpo contiene le polveri delle stelle rilasciate nella galassia in esplosioni massicce risalenti a miliardi di anni fa, mescolate con atomi che solo relativamente di recente le hanno portate nell’atmosfera terrestre.  Il nostro corpo umano è inseparabile dalla natura intorno a noi e si intreccia con la storia dell’universo. E  sono proprio la polvere e il materiale cosmico che determinano un altro dei fenomeni più affascinanti dell’universo: le comete. Grazie alla loro lunga coda luminosa e alla loro improvvisa apparizione in cielo, questi corpi celesti, sono sempre stati fonte di paura e superstizione. Secondo li folclore popolare, le comete erano portatrici di sventure, pestilenze e guerre. In realtà, esse altro non sono che innocue “palle di neve sporca”, composte da rocce mescolate a gas congelati, acqua, metano, ammoniaca e polvere, insomma sono fatte della materia prima di cui è fatto tutto l’universo incluso gli esserei viventi.

In un periodo in cui si vogliono sottolineare le differenze, forse è una fortunata coincidenza che  tra una settimana circa, la cometa di Natale 46P/Wirtanen passerà vicino alla Terra, ma che già da ora comincia a dare spettacolo.  Il suo nucleo è di appena un chilometro di diametro, e la sua chioma gassosa appare come la Luna piena, ma la sua luminosità sta aumentando giorno dopo giorno, sia per effetto del suo passaggio ravvicinato alla Terra, previsto il 16 dicembre, sia per il suo avvicinamento al Sole del 12 dicembre.

Quando la cometa toccherà il suo punto più vicino alla Terra, a circa 12 milioni di chilometri, brillerà come una stella di magnitudine 3 o 4 e sarà perciò visibile a occhio nudo, ma le comete sono oggetti ‘con poca definizione’, e poco contrasto con il fondo, cioè il cielo. Questo significa che la chioma gassosa appare della stessa grandezza  della Luna piena solo se la si guarda attraverso un binocolo ed in foto, fatte con strumenti adeguati.

Durante questo passaggio la cometa si rivelerà più luminosa del previsto e un ottimo obiettivo per i fotografi. Tuttavia, secondo gli esperti, il nucleo relativamente piccolo non può produrre abbastanza gas e polveri da creare una coda davvero brillante e spettacolare come quella della cometa Hayakutake nel 1996 o della cometa Hale-Bopp nel 1997.

Nelle notti del massimo avvicinamento la cometa 46P/Wirtanen sarà visibile nella costellazione del Toro, che sorge a Est al tramonto ed è alta nel cielo a mezzanotte e nel corso del mese attraversa le costellazioni della Balena, l’Eridano e l’Auriga. Comunque è sempre consigliabile fotografare la cometa quando non c’è il disturbo della Luna, ovviamente in buone condizioni metereologiche e, soprattutto è importante cercare cieli molto scuri, in aree lontane dall’inquinamento luminoso. Per tutti i fortunati che riusciranno a vederla o fotografarla sarà un memento ai prodigi della natura, che con della semplice polvere riesce a creare l’universo e tutta la vita che in esso ha trovato dimora.