Quattro persone risultano indagate per la morte di Mario Paciolla, il dipendente dell’Onu napoletano di 33 anni trovato morto il 15 luglio scorso nel suo appartamento di San Vicente del Caguan, nel dipartimento di Caquetà, in circostanze poco chiare. Lo si apprende da fonti di stampa. In particolare sarebbe stato scritto sul quotidiano El Expectador in un articolo di Claudia Julieta Duque.


Gli indagati sono quattro poliziotti colombiani, che consentirono a un’unità delle Nazioni Unite di prelevare gli effetti personali del giovane napoletano, ora accusati di aver alterato una ipotetica scena del delitto. Intanto sono attesi nei prossimi giorni i risultati dell’autopsia, utili per confermare o smentire l’ipotesi di suicidio.

Intanto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha detto alla famiglia di Mario Paciolla che si sta impegnando per scoprire come è morto il giovane. L’avvocato della famiglia, Germán Romero, ha spiegato invece all’agenzia ANSA che “i particolari delle indagini” che eventualmente la Procura dovesse comunicargli saranno portati immediatamente a conoscenza del padre e della madre in Italia.