Il neo ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, conferma al sindaco la volontà dell’esecutivo di attuare i progetti finanziati dal precedente governo, mentre col rettore della Federico II ha parlato di giovani e lavoro

Entro il 2020 si concretizzerà l’inizio della bonifica di Bagnoli, mentre quanto stabilito con il precedente ministro del Sud non subirà alcuna variazione, quindi il Patto per Napoli va avanti senza alcun momento di stallo.

E’ quanto dichiarato dal sindaco Luigi De Magistris, che ha incontrato il neoministro Giuseppe Provenzano, che in conferenza stampa ha rilanciato i piani di sviluppo concordati dall’amministrazione cittadina col primo governo guidato da Conte. “Perché il Paese cresca, abbiamo un’idea e degli strumenti quali il Contratto di sviluppo del centro storico, che va rilanciato, ne è d’accordo anche il ministro Franceschini. La prossima settimana ne parleremo a Roma, così da avviare i lavori. Secondo punto su cui interverremo è l’accelerazione sul Patto per Napoli. Dalla rigenerazioneprovare, invece, si può provare a trovare i finanziamenti per il progetto di riqualificazione di Scampia e delle Vele. Per quanto riguarda Bagnoli, infine, abbiamo il dovere di dimostrare che le cose cambiano e quindi le ruspe devono iniziare a operare. In quest’ottica, il Concorso di Idee è un’opportunità straordinaria: abbiamo lanciato una chiamata alle migliori realtà internazionali di progettazione per darci spunti su Bagnoli, coinvolgeremo la città per capire cosa fare. Come fatto con i sindaci di Bari e Palermo, oggi chiedo al sindaco di Napoli un aiuto sulla programmazione urbana”. A volerlo è il ministro per il Sud e la Coesione Sociale durante la conferenza stampa di martedì 8 ottobre, seguita all’incontro col sindaco, che si è detto disponibile ad ospitare un vertice tra il ministro e i primi cittadini delle città meridionali per fare un unico piano d’azione.

Riprogrammare le risorse per finanziare la riqualificazione urbana è possibile sia per Scampia che per il centro storico, secondo il ministro. Che da per certo che i primi dieci progetti del “Concorso di Idee” saranno discussi con le anime della città metropolitana.

Col rettore della Federico II, Gaetano Manfredi, si è discusso, invece, di giovani. Come permettere loro di restare laddove sono nati e hanno studiato. Come attrarre studenti stranieri, così da inserire tecnologia e innovazione, offrendo occasioni di lavoro buono. Sono alcuni dei temi emersi durante l’incontro col rappresentante del mondo accademico.