Gli studenti del ‘Progetto M.E.P.’, in sessione regionale al Maschio Angioino, hanno avuto tra gli ospiti l’on. Cozzolino e l’on. Di Sarno. Li abbiamo intervistati e ci hanno detto che l’Europa…

Martedì scorso è iniziata a Napoli la sessione regionale del ‘Progetto M.E.P.’ (Model European Parliament), un’importante iniziativa europea a cui partecipano molte scuole italiane e anche della nostra regione. Del progetto e della sua importanza per i nostri ragazzi, abbiamo già parlato in un precedente articolo, in occasione della sessione locale tenutasi presso il convento di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana;

Il Parlamento Europeo sbarca a Napoli

in quella occasione intervistammo la referente del progetto dell’istituto ‘E. Majorana’, prof. Bianca Nardi, e il sindaco della cittadina, Salvatore Di Sarno, che fecero rilevare come questo progetto, che coinvolge gli istituti secondari di secondo grado, sia formativo per gli studenti, dato che li mette a contatto con ciò che è l’Unione Europea simulando le Commissioni ed il Parlamento Europeo, e portandoli a conoscere le realtà di altri istituti scolastici italiani ed europei, attraverso la rete di collegamento formatasi tra essi proprio col ‘Progetto M.E.P.’, che organizza ogni anno due sessioni internazionali e quattro euro-regionali in diverse città europee, una sessione nazionale, e otto sessioni regionali/cittadine in Italia, oltre a numerose sessioni scolastiche. Ma in quelle interviste l’accento fu posto anche sulla mancanza di fondi per le scuole italiane, un aspetto importante del progetto che, se avesse fondi, potrebbe essere ampliato a molte più scuole e, dunque, a molti più studenti. Per chiarire meglio la situazione, va detto che mentre altri Stati, tramite il fondo europeo dedicato all’Erasmus, hanno avuto i soldi necessari a finanziare questo interessante e importante progetto partito nel 1996, l’agenzia italiana non ha concesso fondi alle nostre scuole, in quanto trova che esso è già finanziato in altri Paesi d’Europa, e non considera che si tratta di un progetto unico che si sviluppa in diversi Stati del nostro continente. Una situazione a dir poco vergognosa, dato che si tratta dell’istruzione dei giovani, ma oltretutto onerosa per le scuole che decidono di partecipare al progetto e che devono pagare tutte le spese, anche quando il progetto si sposta in altre città italiane ed europee, attingendo ai loro già esigui fondi. Anche di questo abbiamo parlato nelle interviste (che potete vedere nel video in basso) rilasciate a Napoliflash24 dall’on. Andrea Cozzolino, deputato europeo del PD, e dall’on. Gianfranco Di Sarno, deputato del Movimento 5 Stelle, entrambi intervenuti nella giornata di venerdì scorso, quando la sessione si è svolta nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino. Nella stessa occasione abbiamo intervistato anche il vice presidente dell’Associazione M.E.P., Vittorio Cama, il quale ci ha parlato anche della sessione nazionale del progetto, che si terrà sempre a Napoli nel prossimo ottobre. Durante la sessione di venerdì sono intervenuti anche il vice sindaco della città metropolitana, Salvatore Pace, e il presidente del consiglio comunale di Napoli, Alessandro Fucito. La sessione regionale del progetto che, come detto, si è aperta martedì scorso, è andata avanti fino a sabato spostandosi in varie sedi della nostra città.