Per molte attività il 4 maggio rappresenta un nuovo inizio, una ripartenza fatta di piccoli passi. Ma non per tutti. Ci sono intere categorie infatti, costrette ad osservare ancora l’obbligo di chiusura e a rinviare quel ritorno alla normalità – che in altri termini significa mancanza di lavoro e di soldi. Si discuterà di questo, e della riapertura dei banchi frutta e verdura domani alle ore 10 presso il mercatino di Antignanoquartiere Vomero di Napoli. Il sit-in è stato organizzato dai mercatali napoletani, per i quali il lockdown continua.

Tramite un’informativa a mezzo stampa, i diretti interessati hanno ribadito in 5 punti le questioni da porre all’attenzione delle istituzioni; sottolineando la disparità di trattamento riservata alla propria categoria rispetto ad altre, già sicure di riaprire i battenti da domani. Pronti ad osservare rigorosamente le norme anti-contagio – che obbligano al distanziamento sociale e all’utilizzo dei dpi – i mercatali chiedono fiducia e soprattutto di essere trattati come i supermarket, rimasti sempre aperti. Ultima, non per importanza, la richiesta di accantonare le forme di assistenzialismo che tamponano i problemi senza risolverli: l’unico modo sarebbe tornare tra i banchi di frutta e verdura.

Noi non vogliamo restare fermi ai blocchi di partenza mentre ad altri è concesso di correre la maratona” recita la fine del comunicato.