C’è ancora una settimana di tempo per partecipare al bando di concorso rivolto agli alunni delle classi quinte della scuola primaria e a quelli della scuola secondaria di primo grado, invitati a cimentarsi sul tema della legalità come anello che salda la responsabilità individuale alla giustizia sociale. E’ questo il tema della prima edizione del Premio istituito in memoria di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore, trucidato da ignoti probabilmente perché difendeva il proprio territorio. Gli alunni appartenenti agli istituti comprensivi del territorio nazionale che hanno presentato attività di studio incentrate sulla figura del sindaco ambientalista di Pollica, ucciso ad Acciaroli il 5 settembre 2010, o che hanno programmato tali attività per l’anno scolastico in corso, sono invitati ad elaborare e ad esprimere idee e proposte su questo tema usando strumenti di espressione artistico-letteraria e di comunicazione digitale. Il premio assegnato al primo classificato per ogni categoria sarà pari ad un contributo che corrisponde a un buono per l’acquisto di libri. Le produzioni, corredate dagli allegati correttamente compilati, dovranno pervenire entro e non oltre il 15 maggio, data stabilita dalla proroga decisa per l’emergenza indotta dal coronavirus. Ogni partecipante può inviare un’opera pittorica o un disegno in formato digitale, corredato da un titolo e da una breve didascalia che ne descriva il significato, da far pervenire in formato pdf. Il premio letterario è stato promosso dall’associazione cilentana “Battiti di Pesca” oltre che dalla fondazione presieduta da Dario, fratello di Angelo, nel cui ricordo in un’intervista a tre guidata dalla giornalista Barbara Caputo per Napoliflash24, ha detto: “Se non c’è la volontà di costruire una nuova idea, un nuovo pensiero di Stato, noi abbiamo perso. Io ho già perso dieci anni fa. La gente vuole i fatti, che si creano con l’azione di ciascuno di noi, oltre che con la politica. La maggior parte degli italiani ha schifo di un sistema che scarcera boss, senza risolvere i problemi alla base della fame che crea l’odio sociale, che fa male come quello causato dalla divisione tra nord e sud, sul quale qualcuno crea la propria dialettica. La società diversa si costruisce sugli uomini veri, non su quelli venduti che hanno creato morte di un tessuto socio-culturale. Portiamo avanti la raccolta della plastica dai fondali marini per lanciare un’idea di una nuova collettività, a cui si deve sommare la volontà politica e l’azione della magistratura“.