Ventitré miliardi in 10 anni, di cui 33 per le infrastrutture e 21 miliardi per il prossimo triennio: sono questi i numeri del maxi piano decennale con investimenti, infrastrutture, nuove opportunità per i giovani, focus su istruzione e ricerca, estensione della no tax area, un “Green New Deal” e molto altro. Ed è proprio da qui che riparte il Mezzogiorno che,  forte dei oltre 123 miliardi di euro in arrivo, saprà dare nuovo impulso anche al Nord.

«La vera sfida del Piano per il Sud non è stanziare le risorse ma spenderle e spenderle bene – ha detto il premier Giuseppe Conte. Per questo puntiamo ad un nuovo metodo: capire su cosa puntare, iniziando dai giovani e dall’istruzione. Questo piano è il frutto di un lavoro condiviso del Governo non è un frutto della mia mente. La vera novità di questo Piano è nel metodo: abbiamo rafforzato il presidio centrale ma lo mettiamo a servizio degli enti locali».

Nel periodo 2020-22 è previsto un impatto di 21 miliardi di euro (+65% rispetto al triennio 2016-18), massimizzando l’effetto delle misure della Legge di Bilancio 2020, per aumentare sensibilmente gli investimenti pubblici.

Non è mancata una punta di ironia, mista al sarcasmo, quando è stata mostrata la copertina del progetto con il titolo “Un piano per il Sud è un progetto per l’Italia”. Già perché la foto scelta, che ritrae un bellissimo panorama con un mare cristallino e scogliera a picco, si trova a Duino, comune in Friuli-Venezia Giulia, nulla a che vedere con il sud Italia.

Una gaffe segnalata via Twitter da un giornalista, subito divenuta virale, tra l’imbarazzo generale.

Il documento integrale del PIANO PER IL SUD al seguente link:

https://leg16.camera.it/temiap/temi16/Piano%20nazionale%20per%20il%20Sud.pdf