Il progetto “We Transfer” è finalmente online. L’esperimento artistico per partecipare e/o reagire alle dinamiche del presente, il manifesto di condivisione culturale di “LAP”, il “Laboratorio Artigianale di Pazzia”, è finalmente disponibile per essere ascoltato, visto e vissuto. Il progetto “We Transfer” sarà presentato ufficialmente domenica 10 febbraio presso la “Casa della Musicadi Napoli, affianco al “Pala Partenope”, al termine di “VinyLove”, la grande manifestazione dedicata agli amanti del vinile che si tiene da molti anni a Napoli. La folle idea di creare un’opera audiovisiva basata esclusivamente sul file sharing è il frutto delle irrequiete menti di: Nicodemo, al secolo Nicola Pellegrino direttore artistico della label crossmediale XXXV; Giovanni “Jhonny” Paglioli, che ha mixato tutti i file negli studi della label di Cava de’ Tirreni (SA); Luigi Marmo, direttore artistico del festival cinematografico “Linea d’Ombra” di Salerno, che ha curato il montaggio video dell’opera; Roberto Policastro che, invece, ha fatto da graphic design. Tutta l’opera è stata masterizzata negli USA da Ronan Chris Murphy.

Circa 100 artisti della scena culturale italiana ed internazionale che hanno prodotto, attraverso la condivisione di file, musica e video “a distanza”. Un’opera audiovisiva di 20 minuti, un “Blob” emozionale, un manifesto contemporaneo che esalta il rapporto tra cultura ed era digitale e che favorisce nuove connessioni tra persone e diverse correnti artistiche. Un’idea alquanto curiosa quella di Nicola Pellegrino, direttore artistico della label crossmediale XXXV. Si tratta di un esperimento, parte del progetto “We Transfer”, che invita a vivere il tempo come opportunità di conoscenza, confronto e crescita assumendo la forma di un manifesto di condivisione culturale. Il progetto sarà pubblicato a gennaio 2019 da LAP, acronimo di Laboratorio Artigianale di Pazzia. Il laboratorio dove, artisti di ogni genere: musicisti, scrittori, attori, produttori di video, si incontreranno per condividere e confrontare le più svariate idee artistiche. Come si può dedurre dal suo acronimo, un insieme di “pazzia artistica” che porta alla produzione di componimenti audiovisivi non convenzionali.  

Cinque brani, la sonorizzazione di un viaggio ideale. Versi, deliri, fiati, archi e poi elettronica e musica modale, ritmi, corde, tasti: una quantità industriale di file trasferiti. Produzioni spontanee di artisti del calibro di: Roberto Dell’Era degli “Afterhours”; Kole Laca de “Il Teatro degli Orrori”; Flavio Ferri dei “Delta V”; Marco Fasolo dei “Jennifer Gentle”; Giorgio Consoli frontman dei “Leitmotiv” ed attore di teatro e cinema; Riccardo Tesio dei “Marlene Kuntz”; Anacleto Vitolo; Marcello Colasurdo; Teresa De Sio; Tony D’Alessio del “Banco del Mutuo Soccorso”; Jasmina Tesanovic; Garbo; Giuseppe Fontanella dei “24 Grana”; The Niro;  il dj old school Tony Ponticiello; Domenico Ingenito dei “NoRetro”; Paolo Sessa dei “Malatja”; Gnut; Carmine Ricciardi dei “Malaparte”; Luca “Joe” Petrosino; il producer e voce dei “Soerba” Luca Urbani e tantissimi altri musicisti ed artisti plurimedia. Per la parte video hanno invece collaborato al progetto fotografi, videomaker, registi del calibro di: Erica De Lisio; Gaetano Del Mauro; Fabio Di Donna; Licio Esposito; Bransha Gautier; lo stesso Luigi Marmo; Antonio Mastrogiacomo; Arturo Murante; Emilio Pantuliano; Claudio Parentela; Luca Pastore; Marcello Petina; Fabio Rancati; Tamara Sherbak; Teatro Sospesi; Maurizio Venturiero. LAP è un incubatore di idee che fa incontrare e scontrare alcuni tra gli artisti più innovatori del panorama culturale italiano. Musicisti, scrittori, attori, videomaker, graphic designer ed anche visionari prelevati dalla realtà.

Al centro del progetto la trasmissione e la condivisione di contributi artistici attraverso i mezzi contemporanei, la produzione di componimenti audiovisivi non convenzionali e la crossmedialità, mettendo in connessione canali differenti per la distribuzione delle opere. Il File Sharing, un cortocircuito “peer-to-peer” di idee messe a strati, un’esperienza dalla chiara e voluta connotazione sperimentale, il “trasferimento” ed il “trasferirsi (all’altro, agli altri)”. L’opportunità di costruire insieme e di crescere artisticamente, la connessione usata per raggiungersi creando a distanza, un’esperienza che spinge verso nuovi modi di pensare la produzione e circolazione delle opere, anche fuori dai circuiti tradizionali.