Ha ricevuto il supporto di oltre 300 artisti, tra cui Toni Servillo, Luisa Ranieri e Gigi D’Alessio. Ha coinvolto realtà trasversali come l’Università Federico II e la Camera di commercio. E’ stata sostenuta da tutte le istituzioni territoriali, Citta’ metropolitana di Napoli e Regione Campania in primis. E oggi Procida ce l’ha fatta, ha vinto il titolo di Capitale italiana per la Cultura 2022, unica isola tra le dieci finaliste selezionate dalla giuria del Mibact presieduta da Stefano Baia Curioni. Il dossier abbraccia 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti e 40 opere originali, senza dimenticare la rigenerazione urbana di alcune strutture del territorio, dal carcere borbonico di Palazzo d’Avalos alla chiesa di San Giacomo.

Le azioni presentate nel dossier “sono tantissime”, fatte di “progetti complessi, processi di trasformazione urbana e inclusione sociale. Il tema – ha dichiarato Agostino Riitano, direttore della candidatura – non e’ trasformare l’isola in un luogo di eventi, in una Disneyland, ma di cambiamento. Procida sarà il punto centrale che si allargherà ai Campi Flegrei e a tutta la Campania, insieme alle forze del territorio. Non lasceremo nessuno escluso”. Oltre alla Federico II e alla Camera di commercio di Napoli, Procida Capitale della Cultura 2022 coinvolgerà anche l’Orientale e l’istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’università della Campania Luigi Vanvitelli, l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, la Stazione Zoologica Anton Dohrn e diversi partner privati come istituti bancari e compagnie di navigazione.
Il budget complessivo e’ di 4 milioni 150mila euro, compresi il milione che arriverà dal Mibact grazie a questa vittoria e il forte sostegno della Regione Campania, oltre al Comune e agli enti privati che siedono nel Comitato promotore“, ha spiegato alla Dire l’assessore al Turismo di Procida, Leonardo Costagliola. “La Regione ha sempre considerato questo progetto importante e fondamentale per il rilancio di tutta la Campania. E in effetti al centro del dossier ‘La cultura non isola‘ c’e’ proprio l’idea di mettere in contatto tutte le città e tutti coloro che vogliono lavorare mettendo la cultura al centro. Questo– ha aggiunto – è un tema a cui teniamo tantissimo, perché riteniamo che la cultura possa rilanciare l’economia e il turismo per tutta la Campania, e Procida farà da apripista. Da sempre “multietnica per natura grazie alla dimensione marittima”, Procida mette l’inclusione “alla base”. E poi l’ambiente, con una serie di azioni – alcune gia’ partite – a favore della sostenibilità, come la campagna per la decarbonizzazione dell’isola, che renderà Procida carbon free. Dal punto di vista della rigenerazione urbana, sono in programma interventi per la Chiesa di San Giacomo e quella di Santa Margherita, oltre a Palazzo d’Avalos, “che e’ una struttura enorme e per questo avviare i processi non e’ facile – ha spiegato l’assessore – ma con questa vittoria ci sara’ naturalmente una accelerazione“.

Grazie a “elementi di attrattività e qualità di livello eccellente” riconosciuti dalla giuria, il dossier di Procida ha battuto quelli di Cerveteri, Ancona, Bari, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra. “E’ stata una selezione severa – ha detto il presidente della giuria, Stefano Baia Curioni Tutte le città meritavano di vincere, perché le proposte erano di straordinario livello. Questo consente di condividere innanzitutto una buona notizia: lo sviluppo sulla base culturale sta diventando patrimonio comune, pratica progettuale concreta. Abbiamo finalmente superato la stagione dei giacimenti e del petrolio, ora la cultura è davvero pensata come pane quotidiano. La Costituzione qui vive“.
Prima dell’isola campana, il titolo è stato assegnato alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015, a Mantova nel 2016, a Pistoia nel 2017 e a Palermo nel 2018. Per il 2020 la Capitale doveva essere Parma, ma a causa del Covid 19 il titolo è stato prorogato al 2021. Il Parlamento ha stabilito poi che il titolo di Capitale italiana della cultura 2023 sara’ conferito in via straordinaria a Bergamo e Brescia, città maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica.
Questo e’ un anno molto complicato per tutti noi, per il turismo e per la cultura che stanno attraversano un deserto. Stiamo cercando di sostenere tutti e continueremo a farlo fino alla fine dell’emergenza”, ha detto il ministro Dario Franceschini subito prima di annunciare su Zoom la città vincitrice. “Ma nel 2022 il mondo e l’Italia saranno tornati alla normalità e questo gli operatori lo devono sapere: cultura e turismo torneranno imponenti e fortissimi, attraversando tutto il territorio e riproponendoci anche una serie di problemi che in parte hanno motivato anche l’idea di Capitale italiana della Cultura nata nel 2014 con l’inizio del percorso per Matera Capitale europea. Ci accorgemmo che quel processo aveva valorizzato tutte le città che avevano partecipato, mettendo in campo un progetto di valorizzazione. Così – ha ricordato Franceschini – abbiamo pensato di istituire la Capitale italiana, un’idea vincente che e’ cresciuta anno per anno“.
Sollecitato da Baia Curioni, Franceschini ha poi annunciato di lavorare nei prossimi anni a un meccanismo che premi tutte le finaliste. “Come negli Oscar – ha detto – dove ci si fregia anche per la candidatura e non solo per la vittoria”. Intanto, ha concluso il ministro, “complimenti a Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita”.