Con soddisfazione, Coldiretti Napoli e Campagna Amica hanno annunciato che il primo giorno di apertura del mercato contadino più grande del Sud, sito a Fuorigrotta nel Parco San Paolo, ha riscosso una grande partecipazione e curiosità da parte dei cittadini napoletani. Come già spiegato nei giorni scorsi dalle due associazioni di categoria, la struttura vanta circa mille metri quadrati coperti e trecento scoperti, dove è possibile trovare il meglio delle produzioni agroalimentari della Campania, proposte da aziende agricole provenienti da tutto il territorio regionale all’interno di 27 box stabili e 15 mini box per proposte di nicchia. È possibile recarsi al mercato il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 9 alle 15; il sabato invece, dalle 10 alle 19. Come riportato nel comunicato stampa di riferimento – “i consumatori partenopei, hanno atteso il proprio turno ordinatamente in fila nel rispetto delle prescrizioni anti Covid -19“.

L’attuazione del progetto, risponde ad un’esigenza di ampio respiro: offrire alla città di Napoli, un punto di riferimento dove poter accedere ad un’ampia scelta di produzioni a km zero, e soprattutto,”dove poter fare una spesa consapevole, sicura, di qualità e garantita dai produttori, ma anche un luogo di aggregazione sociale e di cultura del cibo, attraverso eventi di formazione“. Un primo giorno di apertura, simbolo anche di una lenta rinascita della campagna dopo la stagione nefasta segnata dal lockdwon: la produzione di beni di prima necessità non si è mai fermata, ma ha dovuto registrare perdite economiche ingenti.

All’unisono, hanno espresso grande felicità per la buona riuscita del mercato San Paolo: il vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello, il presidente della Coldiretti Napoli Andrea D’Ambra, il direttore provinciale e regionale Salvatore Loffreda. Così come i direttori provinciali Vincenzo Tropiano, Giuseppe Miselli e Gerardo Dell’Orto, che hanno sottolineato la nutrita presenza di aziende agricole provenienti da Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Bilancio decisamente positivo anche per Valentina Stinga, presidente di Agrimercato San Paolo.

Infine, a meritare ulteriore menzione, coloro che hanno messo a disposizione dei cittadini prodotti sani e di qualità, ovvero le aziende stesse: De Falco (Napoli: fiori, piante, flower designer), cooperativa Falode (Caserta: formaggi, latte, salumi), consorzio Sapori di Sorrento (Napoli: limoni, olio, caseari, trasformati), Russo (Caserta: mozzarella e salumi di bufala), L’Oro del Vesuvio (Napoli: pomodorino, agrumi, trasformati), Pianese (Caserta: succhi frutta, kiwi, confetture, birra alla frutta), Coclé (Caserta: lumache, cosmesi e food), Granata (Napoli: ortofrutta), Terra Orti (Salerno: ortofrutta, legumi, miele, trasformati, conserve), Di Rubbo (Benevento: trasformati, farro, pasta, legumi, farina), Aprol Campania (olio extra vergine di oliva), Salemme (Napoli: ortofrutta), Dm Our Sea (Napoli: pesce fresco), Terra (Benevento: macelleria, salumi, formaggi), Masseria Fontana Ramata (Caserta: mozzarella, ricotta e tutto di bufala), Minicozzi (Benevento: pane, pasta, farina, prodotti da forno, dolci), cooperativa agricola Molara (Avellino: formaggi, fiordilatte), cooperativa Canapa del Sud (Caserta: derivati canapa, food e no food), Ranch Caliboy (Salerno: salumi, formaggi, olio, carni, pollo, uova), Capasso (Napoli: ortofrutta), Petrilli (Avellino: olio evo, vino, miele, conserve, legumi, trasformati), Rusciano (Napoli: ortofrutta, succhi, trasformati), Sauie Reg. Campania (macelleria, trasformati, pasta, farina, olio), Mautone (Salerno: fico del Cilento, miele, trasformati), Di Cerbo (Benevento): prodotti bio, olio e trasformati, cooperativa Genuino (Benevento: enoteca, vini sfusi, birra agricola Serro Croce, pasta), Quercete (Caserta: formaggi, salumi, vino e trasformati), Fattoria Sant’Antonio (Salerno: formaggi).