Ho fatto il vaccino, sto benissimo, sto andando al lavoro come tutte le mattine“. Lo afferma Rodolfo Punzi, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’ospedale Cotugno di Napoli.

Punzi si è sottoposto al vaccino anti Covid e ha sottolineato: “Siamo alla prima dose di vaccinazione e c’è una seconda da fare dove si rilascerà una certificazione. Però oggi è tutto registrato, in Campania c’è la piattaforma Sinfonia da poter scaricare per avere tutte le informazioni“. Per il primario la vaccinazione deve essere obbligatoria per medici e infermieri: “Vorrei che il vaccino fosse obbligatorio per il nostro settore, è un atto di responsabilità verso i pazienti Covid e non Covid. Lo dico anche ai miei infermieri: devono scegliere la vaccinazione. I vaccini che abbiamo oggi sono assolutamente tranquilli“.

L’ospedale ha già conosciuto gravi epidemie come quella di fine Novecento, l’Aids: “Al Cotugno, ad esempio, siamo stati in prima linea nella lotta all’HIV, seguiamo 2200 pazienti in day hospital. Con il vaccino potremmo avere lo stesso risultato contro il Covid“.

Infine, il tema della paura per i pazienti e Punzi ha concluso: “L’elemento più drammatico di questa malattia è la solitudine che vivono le persone e che nemmeno noi purtroppo possiamo consolare. Siamo coperti da visori e mascherine e i nostri pazienti riescono a vedere solamente gli occhi da cui possono scorgere un sorriso. È complicato garantire la presenza dei familiari durante la degenza, fortunatamente c’è la tecnologia che ci aiuta moltissimo“.