Spesso quando ci troviamo a dover movimentare danaro, il primo istinto è quello di risparmiare sui costi.

E’ la naturale logica del prezzo. Se devo acquistare un prodotto o un servizio guardo quelli che costano meno.

Se la mia disponibilità di danaro è limitata, mi fermo al prezzo. Per esempio devo comprare un pacco di pasta per nutrirmi e compro quello che costa di meno.

Se ho la possibilità di muovere più danaro, valuto il rapporto qualità/prezzo prima di effettuare l’acquisto e, nel caso del pacco di pasta, oltre a riempire lo stomaco, magari ottengo anche il gusto e un cibo più salutare.

Questa valutazione, ci permette di prendere una decisione, non sulla base del prezzo, ma del valore che ottengo.

Il prezzo è il costo di  un bene o di un servizio, il valore è quello che realmente ottengo da quel bene o da quel servizio.

Se frequento un corso di formazione e pago 1.000 euro, quei 1.000 euro sono il prezzo del corso. Se grazie a quel corso, trovo un lavoro da 2500 euro al mese, il valore di quel corso è di 30.000 euro all’anno per gli anni che lavorerò.

I risparmi vanno affrontati con la logica del valore.Togliere dal budget di spesa una cifra da risparmiare è materialmente un costo a cui dobbiamo però assegnare un valore, soprattutto se le nostre risorse finanziarie sono limitate.

Rinunciare a due cene al ristorante ogni mese è un costo che si può tradurre in una rendita integrativa quando andrò in pensione, senza espormi al rischio di sopravvivere ai miei soldi.

Subito dopo aver stabilito il valore della nostra serenità economica, dobbiamo passare a quello della consulenza che ci viene fornita.

Nello stabilire il valore di una consulenza oltre al prezzo/beneficio economico c’è un altro fattore da considerare. Il tempo.

Quanto tempo risparmio affidandomi ad un esperto, piuttosto che mettermi a studiare una materia che non conosco o magari per la quale non sono portato?

Quanto mi costa in termini di rendimento dei miei risparmi, restare fermo sulle mie convinzioni senza prendere in considerazione dei validi consigli?Questi sono i mercati azionari dal 2007, massimi precrisi mutui subprime ad oggi, l’unico mercato ancora in perdita da allora è quello italiano.

Il nostro mercato azionario pesa meno dell’1% a livello mondiale, non è efficiente perché è molto concentrato su alcuni tipi di titoli e settori ed è guidato da una oligarchia di investitori che fanno il bello e il cattivo tempo.

Non sempre quello che ci è familiare è la scelta più giusta per noi e i nostri soldi.

Spendere tempo, danaro ed energia per cambiare le nostre convinzioni, per informarsi e farsi consigliare, ci permette di ottenere un risultato migliore in relazione alle nostre esigenze.

Marianna Genovese – Consulente Finanziario certificato EFPA

mariannagenov@gmail.com

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