La polizia giudiziaria ha notificato 44 avvisi di garanzia a carico di agenti penitenziari in servizio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, nell’ambito di un’indagine su presunti pestaggi avvenuti il 6 aprile scorso a seguito di una protesta scoppiata nel carcere durante l’emergenza sanitaria e denunciati dai familiari dei detenuti. Alcuni agenti della Polizia Penitenziaria sono saliti su un tetto del penitenziario campano, per protestare contro le modalità adottate dalla polizia giudiziaria e dalla Procura per notificare gli avvisi emessi nell’ambito di una indagine su presunti pestaggi verificati nella struttura carceraria lo scorso marzo, in piena emergenza sanitaria. “Situazione fuori controllo quella del carcere di Santa Maria Capua Vetere, la cui responsabilità è in capo alla direzione del carcere.  La Magistratura deve assolutamente procedere e accertare i fatti’’ ha dichiarato la Fp Cgil Polizia Penitenziaria e della Fp Cgil Campania.

La Procura guidata da Maria Antonietta Troncone contesta i reati di tortura, violenza privata, abuso di autorità. Tra i poliziotti raggiunti dall’avviso di garanzia, anche il Comandante della Penitenziaria Gaetano Manganelli. Durante l’operazione i carabinieri hanno sequestrato i cellulari agli agenti indagati. “Riteniamo sconvolgenti le modalità con le quali i carabinieri stanno eseguendo questa legittima operazione dell’autorità giudiziaria, un’attività che poteva essere portata a termine diversamente: se l’obiettivo era di mettere alla gogna la Polizia Penitenziaria, noi non ci stiamo” questo il commento rilasciato all’Ansa, dal presidente del sindacato Uspp, Giuseppe Moretti, reduce da un incontro con il vice capo del Dap RobertoTartaglia.