L’opera di Antonio Cirillo è una denuncia amara della realtà vesuviana contemporanea. Una realtà che ha come protagonista le barbarie della camorra, che priva di coscienza deposita i rifiuti tossici all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio provocando l’ avvelenamento delle terre.

E’ la triste vicenda della Terra dei Fuochi, che ormai da anni sta mettendo in ginocchio la popolazione dell’area vesuviana, facendo ammalare tantissime persone, soprattutto bambini.

L’autore che ha alle spalle una lunga carriera di giudice conosce molto bene le dinamiche che si celano dietro le organizzazioni criminali. Nel libro è sottesa l’amarezza di non essere riuscito a sconfiggere le associazioni camorristiche, nonostante i numerosi processi contro grandi esponenti dei clan.

Il romanzo ha come protagonista Yeshua, un giovane americano di colore, che giunge in Campania per motivi di studio. Yeshua deve effettuare delle ricerche sulla vita di Cristo e si mette in contatto con un professore della Federico II, il quale ha scritto un libro sull’argomento. Il giovane americano poco dopo essere giunto in terra vesuviana, ed aver scorto le numerose problematiche del territorio, sente il bisogno di passare dalla teoria alla prassi. Yeshua si stabilisce alle falde del Vesuvio, dove a causa dello smistamento illegale dei rifiuti tantissime persone si stanno ammalando di tumore. L’indifferenza delle istituzioni politiche e la rassegnazione delle vittime lo spingono a smuovere gli animi delle persone che popolano un territorio tanto bello quanto malato. Yeshua fonda una sorta di comunità con lo scopo di riportare le terre del Parco Nazionale del Vesuvio alla bellezza e salubrità di un tempo. Tempo dopo viene ritrovato crocifisso ad un pino, anche se in realtà il suo corpo è scomparso e ne è rimasto solo l’ombra. Si grida subito al miracolo, ma bisogna anche trovare il responsabile della sua macabra fine. Un giovane giornalista, Mino Colapesce, avrà il compito di indagare sulla sua morte e sulla misteriosa scomparsa del corpo. Dapprima, Colapesce si mostra scettico verso questa vicenda, poi si lascia coinvolgere notevolmente, arrivando a ricevere delle visione del “Cristo nero” che lo incita a proseguire la sua missione.

Mercoledì 10 gennaio ore 18.00
Biblioteca Comunale San Giorgio a Cremano, villa Bruno (via Cavalli di Bronzo, 20) 

www.bibliotecasangiorgio.it
081.5654354