Si terrà questa sera, a partire dalle ore 19.00, presso il Teatro Mercadante, la cerimonia finale della sessantacinquesima edizione del Premio Napoli. L’evento viene trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del suddetto Premio. Nei giorni scorsi, Domenico Ciruzzi, presidente dell’omonima Fondazione, avvocato cassazionista di professione e regista teatrale per passione, ha annunciato i nomi dei vincitori delle sezioni speciali, ovvero coloro ai quali saranno conferiti i riconoscimenti per volontà di una giuria tecnica. La giornalista francese Delphine Minoui, autrice del best seller “Gli angeli dei libri di Daraya“, riceverà il premio “Internazionale“, mentre al regista di “Mediterraneo“, vincitore dell’Oscar nel 1992, Gabriele Salvatores, andrà il premio “Cultura“. Al saggista Claudio Magris verrà consegnato il premio “Scrittori per l’Europa“. Sul palco salirà pure Vincenzo Maria Siniscalchi, avvocato con un passato da deputato e attualmente membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Da questa sera, il suo nome comparirà nella white list dei “Napoletani illustri“, aperta nel 1987 da Sophia Loren. Nel tempo, si sono aggiunte personalità che hanno reso onore alla città partenopea, tra cui Riccardo Muti, Renzo Arbore, Luciano De Crescenzo, Giorgio Napolitano.

Condurrà la premiazione la giornalista Conchita Sannino, che proclamerà, per ognuna delle tre sezioni in gara, i nomi dei vincitori, scelti dalla giuria popolare, composta da più di mille giudici lettori. Per la “narrativa“, concorrono Giulio Cavalli con “Carnaio”, Maria Pace Ottieri con “Il Vesuvio universale” e Andrea Pomella con “L’uomo che trema”. Per la “poesia“, gareggiano Nanni Cagnone con “Le cose innegabili”, Francesco Nappo con “I passeri di fango” e Tiziano Scarpa con “Le nuvole e i soldi”. Per la “saggistica“, competono Paolo Isotta con “La dotta lira”, Salvatore Silvano Nigro con “La funesta docilità” e Gian Piero Piretto con “Quando c’era l’URSS”.

C’è attesa anche per la proiezione, in anteprima nazionale, del videoclip di Canio Loguercio, “Mia cara madre“, rivisitazione di un classico della tradizione napoletana, “Lacreme napulitane“, brano del 1925, scritto da Libero Bovio e musicato da Francesco Buongiovanni. Indagando la sofferenza del migrante, il progetto, nato dalla partecipazione del suo autore all’ultima edizione del “Premio Tenco“, è stato presentato alla stampa come un corto sull’integrazione e la convivenza tra popoli, partendo dal senso di nostalgia, rivisitata in chiave poetica ma non melodrammatica, attraverso i ritratti di migranti di ieri e di oggi, ripresi tra il Molo San Vincenzo e il Chiostro di Donnaregina.

In attesa dell’anteprima nazionale del videoclip “Mia cara madre”, proponiamo l’ascolto del classico che ha ispirato Canio Loguercio, ovvero “Lacreme napulitane”

Link utile per la diretta: https://www.youtube.com/user/ilpremionapoli