Il 4 maggio 2018 alle ore 11 presso Rai foyer Auditorium “Alessandro Scarlatti”in via Marconi 7 a Napoli avrà luogo l’VIII edizione del “Premio Aniello Ambrosio” promosso dalla presidente del Comitato Promotore prof.ssa Lilia Giugliano Ambrosio e da lei intitolato al magistrato di San Giuseppe Vesuviano (1864- 1935) Consigliere di Corte di Cassazione di Napoli e suo antenato, con la premiazione del primo classificato assoluto del Concorso di Magistratura Anno 2018 dott. Raffaele Muzzica e del primo classificato del distretto della Corte d’Appello di Napoli dott.ssa Marzia Pellegrino.

Il Comitato d’Onore presieduto da S. Eminenza Rev. ma Cardinale Crescenzio Sepe, da Luigi Riello Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, da Ettore Ferrara Presidente del Tribunale di Napoli, da Elisabetta Garzo Presidente del Tribunale di Napoli Nord, da Antonio Buonajuto già Presidente della Corte d’Appello di Napoli, da Raffaele Numeroso già Presidente della Corte d’Appello di Napoli –tutti presenti all’evento premierà poi alla Carriera il dott. Vitaliano Esposito già Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Vincenzo Galgano già Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli e Franco Roberti già Procuratore Generale Antimafia, alla presenza di Autorità civili e militari. Dopo l’indirizzo di saluto di Antonello Perillo Caporedattore Responsabile Tg Campania e di Francesco Pinto direttore Centro Rai Napoli e l’attribuzione dei suddetti premi, i tre magistrati premiati alla carriera svolgeranno una relazione sull’evoluzione della giustizia dall’epoca fascista in cui è vissuto il magistrato Aniello Ambrosio ad oggi; Vitaliano Esposito tratterà il tema “ Permanenze in Giustizia”, Vincenzo Galgano “Evoluzione delle fattispecie criminali dal ventennio fascista ad oggi”, Franco Roberti “Criminalità organizzata e corruzione”.

Aniello Ambrosio nacque a San Giuseppe Vesuviano il 19 Maggio 1864, da Pasquale e Lucia Ambrosio.
Frequentò il “Real Liceo Antonio Genovesi” in Napoli. Il padre, proprietario terriero benestante e nobile, aveva deciso per lui un futuro di avvocato. Accettò per amore filiale, ma ben presto decise di partecipare al concorso per magistrato che superò brillantemente. Fu
giudice presso i tribunali di Benevento, Napoli, Melfi ed Arce. Nel 1898 pubblica “Del protesto cambiario secondo la legislazione vigente in italia”.Una memoria ci rende noto che “ Nel 1911 fu inviato al tribunale di Melfi in qualità di Presidente per un dissidio
profondo scoppiato tra magistratura e foro, aggravato da uno sciopero tumultuoso degli avvocati, mentre l’intervento della politica locale rendeva più critica e imbarazzante quella situazione. Rimase colà parecchio tempo, aggiungendo una fulgida pagina nella sua
cartella personale”. Dal 1913 al 1914 fu presidente della 7a sezione fallimentare del Tribunale di Napoli.
Successivamente “pervenne rapidamente al grado di Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli, che per l’avvenuta unificazione del supremo collegio nella capitale del Regno, anzichè ivi trasferirsi, preferì ritirarsi a vita privata”.
Tra i titoli e le onorificenze di cui fu insignito, ricordiamo: – Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, 1916;
– Ufficiale dell’Ordine della Corona Italia, 1922;
– Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia, 1923.