Le associazioni WeSpace e L’Anguilla sono felici di dare il benvenuto a Donatella Sollo e al suo primo vernissage a Napoli. Dopo il successo riscosso nei Paesi Bassi, Potraits – la sua personale – arriva nella città del Vesuvio.
L’appuntamento è per venerdì 17 gennaio alle ore 18:30, giorno dell’inaugurazione in Vico del Vasto a Chiaja 52. L’esposizione resterà gratuitamente disponibile per i visitatori fino al 22 gennaio.
L’evento è promosso dal giornale online Mar dei Sargassi (www.mardeisargassi.it)

Donatella Sollo nasce a Napoli il 23 gennaio 1989, in una casa dove si respira l’aria di chi ha vissuto nell’arte e per l’arte. Il nonno, impiegato presso il carcere minorile di Nisida, è pittore e autore di testi della canzone partenopea degli anni ’50-’60, nonché sceneggiatore e attore teatrale, la nonna è una maestra della sartoria.
Come tanti altri giovani, Donatella fatica a riconoscersi nella realtà che la circonda e, dopo un primo approccio alla fotografia – pubblica alcuni lavori per la rivista Vogue –, decide di lasciare l’Italia all’età di 27 anni. Sceglie Amsterdam, una città che – dirà – era nel suo destino.
Nei Paesi Bassi approccia al mondo dell’alta cucina, dimostrando da subito affinità con la manualità necessaria a stendere la pasta fresca e realizzare piatti moderni e invitanti. Entra nella brigata di un famoso ristorante italiano, dove affina la propria tecnica e la sua conoscenza di prodotti e ricette.
Quel processo di crescita e analisi del proprio io, però, trova compimento con il ritorno alle passioni di sempre: la pittura e il disegno. Donatella si lancia nella realizzazione di ritratti di personaggi celebri, per lo più legati al mondo dello sport, scelti attraverso la logica dell’attrazione verso un particolare, un abito, uno sguardo che cattura la sua attenzione. Estrae i soggetti dei suoi dipinti dal loro contesto naturale creando habitat nuovi, cornici di colore in cui si accomodano, come fossero nati per stare lì, nel suo ambiente visionario.
Il suo tratto si ispira ai grandi della pittura e della scultura italiana e internazionale, ciò nonostante è straordinariamente riconoscibile. L’artista napoletana interroga la strada, le persone che incrocia ogni giorno e riesce, così, a donare ai suoi personaggi emozioni riconoscibili sul volto di qualunque essere umano, azzerando le distanze e le differenze tra notorietà e realtà.
Donatella fa il suo esordio come artista nella capitale olandese, inaugura la sua prima expo e oggi è presente in diverse collezioni private. Quella di gennaio 2020 è la sua prima personale a Napoli.