Continua la caccia ai banditi che due giorni fa hanno assaltato l’ufficio postale di viale Giannone, nel centro di Caserta. I malviventi si sono introdotti attraverso un foro praticato nella zona destinata agli uffici interni. La banda è entrata in azione quando sono arrivati il direttore e le guardie giurate con i soldi delle pensioni. I malviventi, armati e a volto coperto, hanno rubato circa 170mila euro e poi sono fuggiti passando per le fogne lungo Corso Giannone. Secondo gli inquirenti il piano era pianificato nei minimi dettagli, e probabilmente per praticare il foro, avevano agito nei giorni precedenti la rapina.

I vigili del fuoco hanno ripercorso il tragitto dei banditi, ma non sono riusciti a trovare il punto in cui sarebbero poi riemersi sulla strada. È probabile che abbiano usato un tombino in qualche via meno trafficata, dove probabilmente ad attenderli c’era un complice. Secondo le testimonianze i due malviventi avevano un chiaro accento campano.

I carabinieri della Compagnia di Caserta diretti dal maggiore Andrea Cinus hanno ascoltato gli inquilini residenti nel palazzo dove ha sede l’ufficio postale e degli stabili vicini, per raccogliere dettagli utili alle indagini. Gli investigatori dell’Arma stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di video-sorveglianza presenti in città per riuscire a ricostruire il percorso fatto dai banditi.

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Barbara Caputo

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