Da lunedì mattina assicuriamo che saremo tutti ai nostri posti di lavoro, dunque uffici aperti alla città e soprattutto ai giovani”. Con queste parole Antonio Capece, a capo del progetto “Villa Fernandes“, ha rassicurato attraverso facebook tutti coloro che da tempo aspettano la rinascita della struttura novecentesca che abbellisce il centro storico di Portici e che per anni è stata gestita dal clan camorristico Rea.

Era in programma per oggi alle 17.30 l’inaugurazione di questo bene confiscato alla mafia. La cerimonia è stata annullata a seguito della decisione del governatore Vincenzo De Luca di sospendere le attività didattiche a causa del crescente numero di contagiati dal Coronavirus. Sarebbe stata inopportuna perché molti studenti non avrebbero potuto presenziare all’evento, pur essendo loro i principali fruitori della struttura. Lo dimostrava il programma odierno, che prevedeva come evento inaugurale la presentazione del libro Le creature” di Massimiliano Virgilio, preceduto dal taglio del nastro da parte del sindaco Enzo Cuomo e dalla benedizione, per la quale era atteso il cardinale Crescenzio Sepe.

Il riscatto della città e dell’area vesuviana intera passa attraverso il recupero di strutture confiscate alle mafie ed il coinvolgimento e il protagonismo attivo dei giovani e della energia sana della cooperazione e dell’associazionismo locale, che da lunedì, lo ribadiamo, sarà pienamente disponibile e a servizio per il territorio”. In questo stralcio del comunicato, con cui sono spiegate le ragioni dell’annullamento, emerge la finalità sociale a cui la Villa è destinata. E’ stata ripensata come un hub creativo potenzialmente capace di dimostrare che un uso sostenibile delle risorse ambientali è possibile e conveniente, tanto quanto una ripartenza che veda protagoniste le fasce più deboli. Da intendersi non solo come destinatarie di interventi assistenzialistici ma anche come risorse da far emergere e valorizzare per una crescita comunitaria. Se la partecipazione e l’impegno dei cittadini è ritenuto essenziale per promuovere l’uso di un bene funzionale allo sviluppo di Portici, i ricavi delle iniziative, ospitate nell’edificio novecentesco, saranno investite a vantaggio di tutta la comunità.

Sono questi i fini che hanno spinto ventitré realtà locali e nazionali a dare linfa vitale al recupero di Villa Fernandes. Tra queste ricordiamo la “Fondazione con il Sud“, quella dedicata alla memoria di “Peppino Vismara” e il “Dipartimento di Scienze Sociali” dell’Università Federico II. Già dai prossimi giorni la rinascita passerà da incontri d’arte, laboratori per bambini e famiglie, momenti di ascolto e orientamento per chi vive situazioni di disagio.