Il 2 e il 3 luglio, presso il Centro Polifunzionale “Ciro Colonna” di Ponticelli si sono tenute due giornate di progettazione e scrittura condivisa delle azioni di didattica inclusiva che verranno messe in pratica nel quartiere nell’ambito del bando “L’importante è partecipare“, promosso dalla Fondazione Con Il Sud.

Il Centro Polifunzionale “Ciro Colonna” sorge a via Curzio Malaparte, nel quartiere di Ponticelli, nell’ex sede dell’istituto comprensivo Marino Santa Rosa. L’idea di trasformarlo in un luogo di aggregazione, educazione e formazione professionale è sorta nel 2014, grazie all’associazione Maestri di Strada, da anni impegnata in attività di inclusione ed educazione dei giovani in condizioni difficili. Simbolica, in questo senso, l’intitolazione del Centro a Ciro Colonna, giovane vittima innocente della camorra, ucciso in un circolo di Ponticelli il 7 giugno 2016. Al 2016 risalgono le prime richieste al Comune di Napoli per la presa in gestione dell’edificio, che hanno visto coinvolta, accanto a Maestri di Strada, anche l’associazione Terra di Confine. Dopo la disposizione dirigenziale del 2 gennaio 2019, che ha sancito l’assegnazione del centro a Maestri di Strada e ai suoi associati, nel giugno dello stesso anno è stato firmato il contratto d’affitto e nel luglio successivo si sono tenuti i primi sopralluoghi ed è stato elaborato il piano di risanamento dell’edificio. In assenza dei disegni originali, andati perduti per un incendio, l’associazione è stata costretta ad effettuare un rilievo topografico, un disegno 3D e una diagnosi dello stato del cemento, dei ferri e del suolo; a gennaio di quest’anno erano pronti gli studi di diagnosi energetica e allo stato attuale i lavori sono in corso.

Il Centro aspira a trasformarsi in una “comunità educante” dedicata ai giovani del quartiere: 21 saranno le aule adibite a laboratori didattici, ci saranno un teatro e una palestra. Intanto, gli ultimi due giorni lo hanno visto gremito di idee: il workshop di co-progettazione è stato curato da Aste&Nodi, che l’ha intitolato “Alley-oop“. Il termine deriva dal francese “allez-oop” ed è usato dagli acrobati prima del salto; nel basket, invece, si riferisce ad una giocata che richiede un alto grado di coordinazione ed intesa tra due giocatori. I “giocatori” del caso sono stati, oltre a Maestri di Strada e Terra di Confine, N:EA Napoli: Europa Africa, Libera Campania, Pallavolo Ponticelli e AP Partenope Rugby, tutti attivi nell’ambito del bando “L’importante è partecipare”. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Fondazione Con Il Sud che si rivolge agli enti di Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e mette a disposizione 2,3 milioni di euro di risorse private da destinarsi a progetti da attivare nel 2021 che rendano l’attività sportiva uno strumento di inclusione e partecipazione tra persone che abitano lo stesso quartiere, rione, borgo o paese. il workshop ha visto anche la partecipazione dell’Assessorato ai Giovani, al Patrimonio e ai Lavori Pubblici del Comune di Napoli e la raccolta di proposte non è ancora terminata: tutti gli enti coinvolti si ritroveranno lunedì mattina per terminare la stesura della carta delle azioni.